La Bella Addormentata: Elisa Badenes e Friedemann Vogel protagonisti della versione di Marcia Haydeè

The Sleeping Beauty Ballet

Regalata inaspettatamente su YouTube al pubblico ballettofilo in tempi di pandemia, la ripresa video de “La bella addormentata” dello Stuttgart Ballet porta la firma della coreografa prediletta da John Cranko, Marcia Haydeè, che ne creò una propria versione originale nel 1987. L’allestimento della Haydeè si discosta dalla linea drammaturgica degli altri adattamenti coreografici e ruota intorno alla figura di Carabosse, la strega malvagia che maledice la principessa Aurora perché non invitata al suo battesimo.

The Sleeping Beauty Ballet
Elisa Badenes e Friedemann Vogel in “The Sleeping Beauty” di Marcia Haydée
© Stuttgart Ballett

Il nuovo ruolo di Carabosse

Allontanando quindi l’idea di una Carabosse solo mimata, qui la coreografa ne mette in scena una attiva e danzante che diventa simbolo di un confronto tra bene e male non più “favolistico” ma approfondito e psicologico. La strega è protagonista di ogni atto e presente per tutto lo svolgersi della vicenda, diventando quasi il fil rouge della storia che intreccia le azioni di tutti i personaggi.

Interessante la scelta registica della Haydeè di far chiudere proprio a Carabosse l’ultimo atto della storia, a sottolineare la psicologia che attraversa la sua “Bella addormentata” nella lotta tra bene e male, per cui il male non può essere solo “estirpato” dal bene ma rimane insito all’interno di ogni essere umano.

Qui anche il momento della maledizione lanciata dalla strega viene ancor più enfatizzato da una particolare resa scenografica (forse aggiunta in post-produzione) che vede un gioco luci nel I atto in cui la regia si serve di un effetto seppia per “assopire” la reggia e regalare un taglio di luce ai soli protagonisti della vicenda.

The Sleeping Beauty di Marcia Haydée
Elisa Badenes in “The Sleeping Beauty” di Marcia Haydée – Photo Credit: https://www.nbs.or.jp/

I protagonisti Elisa Badenes e Friedemann Vogel

Ed è proprio a loro che a fine spettacolo il pubblico riserva l’applauso più emozionato, i Principal Dancer dello Stuttgart Ballet Elisa Badenes e Friedemann Vogel. Tedesco doc lui, originario proprio di Stuttgart, e spagnola lei, i due rappresentano insieme la partnership perfetta per il capolavoro ballettistico di Petipa. Vogel è un danseur noble eccezionale, dotato di una tecnica invidiabile e di un’eleganza fuori dal comune, che non si limita ad accompagnare la partner di scena ma brilla di luce propria per interpretazione e carisma.

Dal canto suo la Badenes, nonostante manchi di morbidezza e scioltezza di linee nel movimento delle braccia, si dimostra una perfetta Aurora per la verve e l’energia nell’interpretazione della principessa sedicenne. Con grande padronanza tecnica la ballerina spagnola nel I atto si muove all’interno di un “adagio della rosa”, per antonomasia il momento più complesso della coreografia, tecnicamente perfetto.

Degni di nota i suoi equilibri in punta, gli chainés in velocità, le pirouettes e i salti, eseguiti con una non comune pulizia di movimento che la Badenes mantiene fino all’ultimo atto. Ed è proprio qui che alla fine si festeggiano le nozze di Aurora e del principe Desireè al cospetto di tutta la corte che festeggia i neo sposi sulle note della famosa partitura cajkovskiana, chiudendo il sipario in un quadro simbolo di gioia e serenità.

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