Andrà in scena dal 26 al 31 gennaio 2025 al Teatro dell’Opera di Roma una delle più celebri e drammatiche storie del repertorio, “Carmen“. Affondando le sue radici nell’omonima novella di Prosper Mérimée, il terzo titolo della stagione di danza 2024-25 promette di incantare il pubblico con una rilettura firmata dal coreografo ceco Jiří Bubeníček.
La sua versione, commissionata da Eleonora Abbagnato nel 2018 e vincitrice del Premio per la migliore produzione coreografica EuropainDanza nel 2019, si distingue per la capacità di rivisitare la celebre storia d’amore e morte in modo profondo e originale.
Carmen: una storia di passione, libertà e morte
La trama del balletto segue il filo della passione travolgente e della tragica fine di Carmen, la famosa sigaraia che incarna l’essenza della libertà e della ribellione. La danza si snoda intorno alla sua figura carismatica, simbolo di una femminilità indomabile e selvaggia.
In questa versione, Carmen è descritta dal coreografo come una “creatura totalmente libera, ferina“, uno “spirito selvaggio“, simile a un cavallo non domato. La sua natura ribelle emerge quando Don José, il soldato che si innamora di lei, le propone di formare una famiglia e trovare una stabilità. La risposta di Carmen è altrettanto chiara: più lui le chiede di conformarsi, più lei si allontana, desiderosa di vivere pienamente e senza legami.
La trama si sviluppa attorno a questo conflitto, dove la figura di Carmen si scontra con la possessività di Don José. La tragica fine della sigaraia, uccisa da José per la sua incapacità di possederla, rappresenta la potente conclusione di una storia che parla di passione, gelosia e destino.

Musica, scene e costumi
Partendo dai famosissimi brani di Georges Bizet, la partitura si arricchisce delle note di di Manuel de Falla, Isaac Albéniz, Mario Castelnuovo-Tedesco e Gabriele Bonolis, a cui sono state affidate anche le elaborazioni e le orchestrazioni.
La versione di Bubeníček si distingue poi anche per l’introduzione di brani di flamenco eseguiti dal vivo, che conferiscono al balletto un ulteriore strato di intensità emotiva, evocando la cultura spagnola che è alla base della storia di Carmen.
Jiří Bubeníček torna così alle origini letterarie della novella di Mérimée, proponendo una versione che rimane fedele al testo, ma arricchita da nuovi spunti creativi. La sua coreografia mescola eleganza e intensità emotiva, con un gioco costante di tensioni e liberazioni che si riflettono nei movimenti dei danzatori.

Date e cast
La prima del balletto andrà in scena Domenica 26 Gennaio e vedrà protagonisti l’étoile Rebecca Bianchi insieme al ballerino ospite Javier Rojas del Birmingham Royal Ballet, che farà il suo debutto al Teatro Costanzi nei panni di Don José. La coppia replicherà anche il 28 (ore 20), il 29 e il 30 (ore 20).
A loro si alterneranno nei ruoli principali Federica Maine e Claudio Cocino negli spettacoli del 28 e del 30 Gennaio alle 11 e Marianna Suriano insieme a Giacomo Castellana nella replica del 31 Gennaio. La direzione musicale sarà affidata al Maestro Manuel Coves, mentre le scene e i costumi saranno rispettivamente di Gianni Carluccio e Anna Biagiotti.
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