Anche in questa Stagione 2024–2025 prosegue il tributo che il Teatro alla Scala e i suoi artisti dedicano a Carla Fracci, figura cardine della storia della danza, simbolo di talento, ostinazione e passione. Il Gala Fracci, divenuto ormai un appuntamento attesissimo, torna il 15 maggio per celebrare, attraverso la bellezza della danza, l’eredità di una donna che ha segnato il nostro tempo e continua a ispirare generazioni, ben oltre il palcoscenico.
Una serata per celebrare la danza nel suo nome
L’edizione 2025 riunisce sul palco del Piermarini non solo i Primi Ballerini, Solisti e il Corpo di Ballo della Scala, ma anche gli Allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia e ospiti internazionali di eccezione: la magnetica Marianela Nuñez e il raffinato Reece Clarke dal Royal Ballet, accanto a Romina Contreras, Prima Solista del Czech National Ballet.
La serata si apre con il tradizionale e sempre emozionante Défilé, sulle solenni note del Tannhäuser di Wagner, che vede sfilare in palcoscenico tutte le anime della Scala della danza – dai giovanissimi allievi dell’Accademia fino ai Primi Ballerini – in un rito teatrale che onora la disciplina, la bellezza e la continuità dell’arte coreutica.

Tra repertorio, memoria e visione
Il programma intreccia alcuni dei titoli più rappresentativi del repertorio classico con lavori del Novecento e del balletto moderno, offrendo al pubblico una panoramica viva e pulsante della grande danza. Emozionano il lirismo lunare del passo a due dal secondo atto di Giselle e l’energia scintillante del Grand pas de deux da Don Chisciotte, così come le raffinatezze coreografiche di Onegin di Cranko o Romeo e Giulietta, nella scena dell’incontro tra i due giovani amanti.
Spazio anche all’eleganza leggera de La vedova allegra di Ronald Hynd, alla teatralità struggente de La strada di Mario Pistoni e alla fastosità tutta italiana di Excelsior, con il suo celebre passo a due e un gran finale corale.
Tra i momenti più attesi, l’Adagio della Rosa da La bella addormentata, interpretato da Marianela Nuñez insieme a danzatori scaligeri, e il passo a due tratto dall’ultimo atto di Onegin, affidato a Nicoletta Manni e Reece Clarke. L’intensità drammatica si alterna alla grazia, la tradizione dialoga con l’innovazione e ogni intervento artistico diventa un atto di amore verso la danza.

I protagonisti del Gala Fracci
In scena, oltre ai già citati Nuñez, Contreras, Manni e Clarke, vedremo lo smagliante Corpo di Ballo della Scala formato da Timofej Andrijashenko, Martina Arduino, Marco Agostino, Alice Mariani, Claudio Coviello, Virna Toppi, Antonella Albano, Nicola Del Freo, Gabriele Corrado, Mattia Semperboni, Maria Celeste Losa, Massimo Garon e Navrin Turnbull.
Il Gala Fracci non è solo un omaggio a una stella che ha fatto la storia: è una dichiarazione d’intenti, un modo per custodire e proiettare nel futuro quella visione della danza come arte popolare, colta e profondamente umana che Carla Fracci ha incarnato per tutta la vita.
Biglietti e informazioni: www.teatroallascala.org

