Articolo realizzato in collaborazione con Maka Strazzullo
Negli ultimi anni, la formazione nell’ambito di hip hop e danze urban ha attraversato una fase di trasformazione significativa, anche grazie alla spinta data dalla pandemia. L’accesso a nuovi strumenti, la diffusione delle tecnologie e l’evoluzione dei contesti educativi hanno ampliato le opportunità, ma anche introdotto nuove sfide. Oggi, l’insegnamento di queste discipline richiede un equilibrio delicato tra tecnica, cultura e approccio umano, fondamentale per il benessere e lo sviluppo dei giovani danzatori.
Le doti innate dell’insegnante di danza urban
Il percorso di un insegnante di hip hop e danze urban inizia, innanzitutto, con la consapevolezza che l’insegnamento richiede doti innate, come la pazienza, la conoscenza dei vari metodi di apprendimento e un approccio umano che tenga conto della psicologia degli allievi.
La distinzione tra ballerino, coreografo e insegnante è fondamentale, ma spesso oggi queste figure tendono a confondersi. Essere un buon ballerino non implica necessariamente essere un buon insegnante, poiché quest’ultimo deve possedere una preparazione che va oltre la tecnica: bisogna capire come gestire una classe, come stimolare e correggere, e come avvicinarsi ai giovani con sensibilità.

L’importanza della tecnica di base
La formazione nell’hip hop e danze urban, inoltre, deve partire dalle basi delle danze stesse, ma anche dalle basi dell’essere umano. È essenziale capire l’importanza di un approccio delicato, in particolare quando si insegna ai bambini.
Un’osservazione o una battuta fuori posto possono avere un impatto negativo, rallentando o addirittura interrompendo il percorso di un giovane ballerino. Il rispetto per l’individuo e per la sua crescita, sia tecnica che personale, è quindi cruciale.
Un altro aspetto fondamentale riguarda la tecnica di base che, seppur spesso trascurata, è essenziale per lo sviluppo di qualsiasi danzatore. Questo è particolarmente evidente oggi, con la diffusione di piattaforme come TikTok che rendono virali coreografie e varianti di movimenti senza dare la giusta attenzione alla tecnica necessaria per eseguirle correttamente.
L’insegnante deve quindi saper guidare gli allievi attraverso un percorso che li aiuti a comprendere non solo il movimento, ma anche il corretto utilizzo dello spazio e l’interazione con gli altri.

Educare alla curiosità e alla diversità
Inoltre, è importante che gli insegnanti incoraggino i giovani a esplorare diverse discipline e stili di danza, anche quelli che inizialmente potrebbero sembrare lontani dai loro interessi. Spesso, infatti, i ragazzi che si avvicinano ad hip hop e danze urban tendono a sentirsi intimiditi dalle discipline più classiche, mentre quelli che studiano danza classica potrebbero temere di approcciarsi alle danze urban.
Il ruolo dell’insegnante in questi casi è quello di rassicurare, spingere a superare i propri limiti e a comprendere che la crescita avviene attraverso la curiosità e la consapevolezza delle proprie capacità.
In un contesto più ampio, è fondamentale che nelle scuole di danza, anche in quelle accademiche, vengano introdotti laboratori di hip hop e danze urban: un curriculum completo e variegato permette agli allievi di acquisire una preparazione poliedrica, fondamentale per il loro sviluppo come artisti e professionisti.
La danza urban non deve essere vista come un mondo separato, ma come una parte integrante di un percorso artistico più ampio, che può arricchire la formazione di ogni danzatore, qualunque sia la disciplina che desidera perseguire.

L’insegnante come punto di riferimento
L’insegnamento, però, non riguarda solo la trasmissione di competenze tecniche. Un buon insegnante infatti è anche un punto di riferimento, una guida che insegna la vita, il rispetto per gli altri e per se stessi.
Un allievo deve essere educato a vedere la correzione non come un fallimento personale, ma come un passo verso il miglioramento professionale. Inoltre, il supporto familiare è essenziale: avere genitori che incoraggiano e supportano il percorso di formazione di un giovane danzatore è già una parte fondamentale del suo successo.
La testimonianza di Maka
«Io ho cominciato a insegnare da soli due anni, – ci racconta Maka Strazzullo, insegnante di hip hop e danze urban – ma sento di essere già un punto di riferimento per i miei allievi. Quando entro in sala, mi basta guardarli in faccia per capire se hanno qualche problema, che sia relativo alla danza o alla loro sfera privata. Personalmente, il mio numero di telefono è attivo h24 per i miei allievi, perché loro sanno che se hanno bisogno di sfogarsi possono chiamarmi in qualsiasi momento.
Tengo molto a questo rapporto, – continua – anche se bisogna sempre stare attenti a non confondere i ruoli e a non superare i confini. A mio parere però l’insegnante non deve limitarsi a dare solo consigli “tecnici” ma deve essere un vero e proprio maestro che tiene d’occhio i suoi allievi, sempre con discrezione, e li aiuta ad affrontare e superare i problemi».

L’importanza di un impegno costante
Infine, un elemento cruciale nella formazione di un danzatore è l’impegno costante. Le open class, seppur utili per apprendere nuovi passi e stili, non sono sufficienti a formare un danzatore completo.
Per raggiungere un buon livello di preparazione, è necessario studiare quotidianamente, dedicando diverse ore al giorno alla tecnica e alla pratica. Solo attraverso un allenamento continuativo e disciplinato, che comprenda anche laboratori extra e approfondimenti, è possibile crescere professionalmente e acquisire una solida preparazione.
La danza urban come percorso di crescita
In conclusione, la formazione nell’ambito dell’hip hop e delle danze urban richiede un equilibrio tra la tecnica e l’aspetto umano dell’insegnamento. È un processo che va oltre la semplice trasmissione di movimenti, coinvolgendo la crescita personale e artistica degli allievi, e che si nutre di curiosità, rispetto e passione.
Il futuro di hip hop e danze urban dipenderà dalla capacità di creare una nuova generazione di danzatori consapevoli, preparati e pronti a esplorare, innovare e portare avanti questa cultura in continua evoluzione.

Chi è Maka Strazzullo
Marika Strazzullo, in arte Maka, inizia la sua formazione nella danza urban già da piccolissima frequentando varie scuole, camp e stage in giro per la Campania, fin quando non entra a far parte dei Dute Crew. Successivamente la sua formazione si sposta a Roma sotto la direzione di Spillo, insieme al Reunion team.
Dopo la prima ondata di pandemia del 2020, approfondisce i suoi studi della danza urbana, commercial e da club a Pozzuoli presso l’On Dance Studio, sotto la direzione di Alessandro Papa e Manuel Barzòn. Attualmente insegna in varie scuole ed accademie di Napoli, tenendo corsi di formazione teorici e coreografici della danza Hip Hop.
In una di queste, nel 2023/24 ha fondato Makarons Dance Crew. Laureata all’Orientale di Napoli in studi e culturali e media, ha portato come oggetto di discussione la cultura Hip Hop e l’analisi delle generazioni giovanili nei miti musicali motivati da un forte senso di rivendicazione sociale come Notorious Big, Tupac, Pino Daniele e Geolier.

