L’Improvvisazione nella danza e nella vita: un percorso di conoscenza ed espressione corporea

L’Improvvisazione nella danza e nella vita

Articolo realizzato in collaborazione con Tamara Fragale

Quando parliamo di danza contemporanea, spesso pensiamo ad una tecnica che ormai da diverso tempo è diventata imprescindibile per ballerini e coreografi: quella dell’improvvisazione. Sviluppatasi negli Stati Uniti nel corso degli anni sessanta da un gruppo di danzatori guidati da Steve Paxton e Nancy Stark Smith, essa si è evoluta nel tempo diventando un formidabile metodo per l’esplorazione del movimento. Oggi però l’improvvisazione non è più legata soltanto al contesto performativo e coreografico, ma si sta affermando sempre di più come mezzo terapeutico e di conoscenza del corpo che può essere praticato da chiunque.

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L’improvvisazione nella danza

L’improvvisazione è una vera e propria forma espressiva che porta a riflettere sulla libertà del corpo del danzatore. In molte tradizioni di danza contemporanea, tra l’altro, l’improvvisazione non è solo un esercizio tecnico, ma una vera e propria filosofia di movimento dove il corpo non è semplicemente un mezzo per eseguire passi selezionati con precisione, ma uno strumento attraverso il quale comunicare emozioni, pensieri e stati d’animo nel nostro presente. 

L’improvvisazione ci permette di lasciarci andare e di rispondere liberamente ai nostri impulsi più intuitivi ed intimi, senza la pressione della perfezione tecnica o della precisione. Questo approccio incoraggia infatti il danzatore ad esplorare diverse modalità di movimento, senza limitazioni, seguendo il proprio respiro e guidato solo dalla propria percezione interna e dal contatto con l’ambiente e lo spazio.

La ricerca diventa, quindi, un’esperienza in cui l’ascolto del corpo è il centro: la consapevolezza corporea cresce e si sviluppa, e ogni movimento viene visto come un’occasione per entrare in sintonia con sé stessi e con lo spazio circostante. Spesso infatti, in certi termini non “performativi” e “coreografici”, la tecnica di improvvisazione diviene una vera e propria forma di meditazione attiva. 

Nel contesto della danza, l’improvvisazione porta numerosi benefici come la consapevolezza corporea, poiché si entra in contatto con le sensazioni del proprio corpo; l’esplorazione emotiva, attraverso una comunicazione non mediata dalle parole; lo sviluppo della creatività, perché con essa si riesce a pensare al di fuori dei propri schemi; la rimozione di blocchi psicologici dovuti alla paura di sbagliare.

L’Improvvisazione nella danza e nella vita
Martha Graham

Improvvisazione come metodo terapeutico

Oggi però, al di là della sfera performativa, l’improvvisazione sta trovando applicazione nel campo terapeutico come strumento di consapevolezza corporea, rilascio emotivo e gestione dello stress. Da questo punto di vista infatti, essa diventa uno strumento per favorire una comunicazione “non verbale” più autentica e un’espressione di sé libera e senza pregiudizi.

Questo approccio si ispira a pratiche come la “danza libera”, che invitano le persone a liberarsi dalle convenzioni sociali e ad entrare in un flusso di movimento che risponde ai propri bisogni interni. In contesti terapeutici quindi, il movimento libero può aiutare a superare blocchi emotivi, a ridurre tensioni fisiche e a favorire il rilassamento profondo.

A questo scopo, la danza contemporanea è un veicolo ideale per il lavoro psicoterapeutico, in particolare quando associata alla Dance/Movement Therapy (DMT), ovvero la disciplina che usa il movimento a scopo terapeutico per promuovere l’integrazione emotiva, sociale, cognitiva e fisica dell’individuo, allo scopo di migliorare la salute e il benessere.

La terapia attraverso il movimento consente di esplorare e risolvere traumi, liberarsi da tensioni psicologiche e sviluppare una maggiore capacità di auto-compassione. L’improvvisazione permette di “liberare” emozioni e tensioni trattenute nel corpo, che spesso non vengono espresse consciamente. In contesti terapeutici, questo può essere un momento di rielaborazione e di recupero, dove il movimento diventa un linguaggio che trascende la parola.

La danza, e in particolare l’improvvisazione, aiuta a sviluppare una relazione sana con il proprio corpo, promuovendo l’accettazione di sé e il benessere psico-fisico. Ogni movimento improvvisato diventa un atto di auto-cura, un modo di entrare in contatto con le proprie emozioni e, al contempo, di guarire attraverso l’arte del movimento, che è arte antica, vibrante e rigeneratrice.

L’Improvvisazione nella danza e nella vita
Tamara Fragale

Benefici terapeutici 

L’improvvisazione usata a scopo terapeutico anche nei non-danzatori porta numerosi benefici tra cui:

1. Espressione emozionale: L’improvvisazione incoraggia l’individuo a esprimere emozioni che potrebbero essere difficili da verbalizzare, favorendo un’esperienza di catarsi.

2. Sviluppo della consapevolezza corporea: In molte forme di improvvisazione, come la danza o il teatro, si lavora sul corpo, stimolando la consapevolezza e l’accettazione di esso.

3. Incremento della fiducia in se stessi: L’improvvisazione richiede di agire senza pregiudizi e senza paura di sbagliare, il che può aiutare a ridurre l’auto-critica e migliorare la fiducia personale.

4. Miglioramento delle abilità sociali: Specialmente in contesti di gruppo, come nel contact improvisation, l’improvvisazione incoraggia la collaborazione, l’ascolto attivo e l’adattamento agli altri, sviluppando competenze sociali e comunicative e soprattutto la fiducia verso il prossimo.

5. Sviluppo della resilienza: L’improvvisazione implica l’affrontare incertezze e imprevedibilità e questo aiuta a rafforzare la capacità di adattarsi a situazioni nuove o difficili nel presente. 

L’Improvvisazione nella danza e nella vita
“La sagra della primavera” di Pina Baush

Il lavoro di Tamara Fragale

È proprio partendo da questa visione libera e autentica di vivere la danza che la danzatrice e insegnante Tamara Fragale ha iniziato ad usare l’improvvisazione come mezzo intimo e personale di auto analisi, meditazione e scoperta personale.

Successivamente ha introdotto questo metodo a scopo “terapeutico”, rivolgendolo a qualsiasi persona che voglia rimettersi in gioco col movimento e scoprire il proprio corpo e le infinite capacità nascoste in esso.

Nel suo metodo didattico, se non è strettamente applicato ai danzatori, le persone che partecipano alle sue lezioni vengono invitate ad esplorare il movimento in modo libero e spontaneo, a partire dalla loro esperienza corporea e dalle emozioni del momento.

Ad esempio, in una lezione di danza contemporanea o in una sessione di coaching dove viene utilizzato il “movimento libero”, Tamara chiede ai suoi allievi di improvvisare partendo da una parola o da un’emozione specifica, come “libertà” , “io”, “sospensione”, con l’intento di lasciare che il corpo si esprima senza giudizio.

A volte tutto questo viene fatto anche in gruppo, per favorire il lavoro di squadra, la connessione e la fiducia tra i danzatori o allievi. In questi momenti, la danza diventa un dialogo non verbale in cui gli studenti imparano a rispondere e adattarsi ai movimenti degli altri, creando un flusso condiviso di energia e creatività, fatto di coesione e ascolto. 

L’Improvvisazione nella danza e nella vita
Tamara Fragale

Conclusioni

L’improvvisazione aiuta tutti coloro che la praticano a sviluppare una relazione più profonda con il proprio corpo e con le proprie emozioni, creando uno spazio sicuro dove la creatività personale può fiorire senza restrizioni. Integrare l’improvvisazione in un contesto educativo e terapeutico è fondamentale, perché permette di esplorare nuovi territori del movimento e della consapevolezza, promuovendo non solo la crescita artistica, ma anche il benessere psicofisico.

Danza e improvvisazione, in questa visione, diventano un potente mezzo di esplorazione del corpo, che aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza della propria postura, delle proprie sensazioni e delle emozioni che ogni movimento può evocare. Questo tipo di approccio non solo favorisce la connessione tra mente e corpo, ma anche un processo di auto-espressione che è fondamentale per il benessere psicofisico. 

La possibilità di “dire” qualcosa attraverso il movimento, senza necessità di parole, consente di esprimere emozioni che, spesso, non trovano spazio in altri contesti della vita quotidiana. In sostanza, sebbene l’improvvisazione sia spesso associata alla danza, i suoi benefici sono accessibili a chiunque, indipendentemente dalla preparazione fisica o dalla conoscenza tecnica. Non è mai troppo tardi per iniziare a esplorare il proprio corpo attraverso il movimento e l’improvvisazione è la via perfetta per la consapevolezza, l’espressione e la guarigione.

Chi è Tamara Fragale

Artista poliedrica, insegnante di danza contemporanea, modern e classica, con alle spalle 13 anni di carriera, Tamara si considera prima di tutto un’artista del movimento e una danzatrice versatile. Appassionata di danza fin da bambina, inizia il suo percorso al Teatro alla Scala di Milano per poi danzare nel corso degli anni in differenti compagnie italiane ed estere. Attualmente è una ballerina freelance e sta portando avanti diversi progetti coreografici. Inoltre, nel corso degli anni ha approfondito sempre di più il suo viaggio nel mondo del fitness e olistico, diventando istruttrice di pilates, yoga, e spiritual coach.

Fonti

  • The art of making dances, di Doris Humphrey
  • Contact improvisation, di Cynthia Novack
  • Drammaterapia, di Landy R.J.
  • L’arte della danza di Isadora Duncan, curatore P. Veroli
  • Manuale di improvvisazione di Deborah Frances-White e Tom Salinsky

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