Insegnante di danza: figura autorevole o figura autoritaria? Come riconoscerle e distinguerle

Insegnante di danza: figura autorevole o figura autoritaria?

Tutti conosciamo la Maestra Alessandra Celentano, l’insegnante di danza del programma “Amici di Maria de Filippi”, famosa per i suoi alquanto discutibili modi di rapportarsi con gli allievi della scuola.

Per quanto infatti la maestra Celentano sia competente nella sua materia, ciò che l’ha resa famosa ai più all’interno del programma è proprio questo suo modo di colpire gli allievi, sia dal punto di vista tecnico che fisico.

Ora, premesso che “Amici” è un programma televisivo e che di vero ci sia sicuramente ben poco, ciò che è certo è che di Alessandra Celentano in giro ce ne sono a decine.

Al contrario di quanto si possa pensare però, non è semplice riconoscerle (e riconoscerli) subito, soprattutto quando ci avviciniamo ad una scuola di danza per la prima volta.

Come fare quindi a distinguere un insegnante di danza autorevole, severo il giusto e che critica costruttivamente gli allievi per aiutare a migliorarli, da uno autoritario, il cui comportamento mina l’autostima dei ragazzi?

Maestro di danza: figura autorevole o autoritaria?

Ma che differenza c’è tra autorevole e autoritario?

Come hanno spiegato e spiegano tuttora fior fior di psicologi, tra cui Diana Blumberg (psicologa clinica e dello sviluppo) e Alan Edward Kazdin (Professore Sterling di Psicologia e Psichiatria Infantile presso la Yale University):

<<L’autorevolezza è caratterizzata da un controllo fermo ma giusto. Gli insegnanti autorevoli stabiliscono aspettative chiare e mantengono la disciplina senza ricorrere alla paura o all’intimidazione. Al contrario, la violenza autoritaria si manifesta quando l’insegnante utilizza il proprio potere in modo eccessivo, spesso attraverso urla e minacce. Questo approccio non solo danneggia il benessere psicologico degli studenti, ma può anche ostacolare il loro sviluppo cognitivo e la loro capacità di apprendere in un ambiente sereno e stimolante>>.

Utilizzare uno stile di insegnamento autoritario può portare quindi lo studente a nutrire astio verso il Maestro, come spiega lo psicologo Thomas Gordon, e a non voler eseguire gli ordini, minando lo spirito di collaborazione e considerazione per le necessità degli altri.

Purtroppo invece al giorno d’oggi si legge di numerosi maestri di danza che dichiarano orgogliosi la propria severità e vantano il fatto che molti allievi, per questo motivo, lasciano la loro scuola.

Molti dicono di comportarsi così per differenziarsi dai colleghi troppo permissivi che, al contrario, non sono abbastanza severi quindi, secondo il loro parere, non abbastanza bravi.

Se però la cosiddetta “bravura” tecnica non c’entra nulla con l’autoritarismo o la permissività, rimane il fatto che anche questo secondo stile di insegnamento rischia di creare caos e confusione e di compromettere l’apprendimento da parte degli allievi.

Maestro di danza: figura autorevole o autoritaria?

E quindi, qual è l’approccio adatto?

Tornando a noi, questi numerosi anni di studi sulla psicologia e la pedagogia ci hanno portati a capire come dovrebbe comportarsi il l’insegnante di danza che tiene (davvero) ai propri allievi.

Il maestro autorevole dimostra di tenere alla formazione tecnica e artistica dei propri allievi e, soprattutto, al loro sviluppo fisico, evitando critiche fatte per offendere e non per aiutare, in particolare nell’età dell’adolescenza in cui gli allievi sono più fragili.

Dire infatti a una quattordicenne <<sei grassa, devi mangiare meno>> oppure <<è inutile che provi questo passo, tanto non ci riuscirai mai>>, è scorretto e assolutamente malsano.

L’insegnante di danza autorevole non ha bisogno di offendere i propri allievi per spingerli a fare meglio o per acquisire il fisico migliore per la pratica della danza. Al contrario, sprona gli allievi con correzioni costruttive e sempre nel loro interesse.

Maestro di danza: figura autorevole o autoritaria?

Come riconoscere il maestro “severo ma giusto”

A questo punto quindi, cari genitori, è a voi che spetta il compito più importante: saper riconoscere il maestro “severo ma giusto” e distinguerlo da quello troppo autoritario o troppo permissivo.

Non allontanate i vostri figli da un insegnante di danza serio, professionale e competente perché secondo voi è severo. La severità è insita nella disciplina e dovrebbe esserlo nella vita in generale, anche se molti purtroppo lo hanno dimenticato a favore della tolleranza e della permissività.

<<Correggere non è indice di poco amore, di scarsa pazienza, ma, al contrario, è attenzione all’educazione del bambino/ragazzo che non può svilupparsi nel vuoto di una presunta libertà>>, spiega lo psicologo Gianluca Daffi.

Sì al rispetto delle regole, no agli insulti (soprattutto sul fisico)

Permettere ai propri figli di fare “la qualunque” non li porterà da nessuna parte, nella danza come nella vita. Rispettare le regole della scuola è fondamentale, come arrivare in orario e indossare la divisa, portare rispetto all’insegnante e ai compagni, saltare meno lezioni e prove possibili.

Questo significa disciplina ed è la cosa migliore che i vostri figli potranno imparare nella vita. Ma state ben attenti a riconosce quando l’atteggiamento “severo ma giusto” si trasforma in aggressivo e mortificante.

Insegnante di danza: figura autorevole o figura autoritaria?

Cosa fare se l’insegnante di danza esagera

Monitorate bene i comportamenti dei maestri, ascoltate i vostri figli e conversate con loro. Imparate a riconoscere i semplici capricci da una vera e propria richiesta d’aiuto e affrontate l’insegnante in questione.

Essere richiamati per continui ritardi è giusto, essere umiliati perché un passo non riesce, o perché si è troppo “in carne”, o perché la gamba che dovrebbe alzarsi a 180 gradi arriva a malapena a 100, no.

Nessuno nega che la danza sia una disciplina ferrea e che richieda sacrificio, ma praticarla non deve diventare un incubo per gli allevi. Che questi mirino al professionismo oppure lo facciano per passione, la danza deve sempre e comunque rimanere un piacere.

Perché nella vita non c’è niente di più bello che danzare. Ma soprattutto non c’è niente di più bello che danzare con amore, con passione e soprattutto con gioia,

Maestro di danza: figura autorevole o autoritaria?

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