La Bayadere di Rudolf Nureyev: in scena al Teatro alla Scala fino al 21 Giugno

Grande capolavoro dell’800 creato dal genio di Marious Petipa, su musiche di Ludwig Minkus, La Bayadere torna anche quest’anno sul palcoscenico del Teatro alla Scala di Milano nella già apprezzata versione di Rudolf Nureyev, ultima delle sue letture dei grandi classici. Arrivata alla Scala per la prima volta nel dicembre 2021, il nuovissimo allestimento (firmato per l’occasione da Luisa Spinatelli) mostra un’India da leggenda, con intrighi e drammi d’amore.

Uno straordinario debutto per una produzione fastosa, ricchissima di virtuosismi e variazioni, che si conclude con il terzo atto, riportando il classico in tutta la sua purezza nel candore del Regno delle Ombre, quadro che aprì la strada alla fortuna occidentale di questo balletto e all’astro splendente di Rudolf Nureyev, che ne fu straordinario interprete e poi coreografo. La Prima è andata in scena Domenica 26 Maggio e le repliche continueranno fino al 21 Giugno.

Il cast

Protagonista del palcoscenico è l’acclamatissimo Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, capitanato dalla neo-étoile Nicoletta Manni, che ha interpretato il ruolo principale di Nikiya alla Prima e ne vestirà nuovamente i panni Mercoledì 12 e Venerdì 14 Giugno. Con lei danzeranno nei panni di Solor due partner d’eccezione: il Primo Ballerino, nonchè marito della Manni, Timofej Andrijashenko alla Prima del 26 (il quale tornerà nel ruolo principale Martedì 18 Giugno insieme ad Alice Mariani) e il danzatore ospite Kimin Kim, Primo Vallerino del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, nelle repliche del 12 e 14.

Si continua Giovedì 6 Giugno con la coppia Martina Arduino – Marco Agostino, che replicherà nei ruoli principali anche Sabato 8 Giugno. Sul palco invece l’11 Giugno nel ruolo di Nikiya la Prima Ballerina Virna Toppi in coppia con il marito, anche lui Primo Ballerino della Scala, Nicola Del Freo, i quali replicheranno Giovedì 13 Giugno. Concludono poi nei ruoli di Nikiya e Solor Vittoria Valerio e Claudio Coviello Lunedì 17 e Venerdì 21 Giugno.

Nicoletta Manni - La Bayadere
La Bayadere, Teatro alla Scala – Ph: Brescia e Amisano (Teatro alla Scala)

La trama de “La Bayadere”

Andata in scena per la prima volta il 23 Giugno 1877 al Teatro Mariinkij di San Pietroburgo, La Bayadere è un’opera dal sapore orientale creata dalla mente di Marius Petipa su soggetto di Sergei Khudekov. Ambientato nell’antica India del Maharaja, il balletto narra la storia della bella baiadera Nikija e del suo amore per il giovane guerriero Solor, che ricambia il sentimento ma che è già promesso sposo alla figlia del Rajah, Gamzatti. Scoprendo dell’amore segreto tra i due, Gamzatti ucciderà la rivale con un serpente velenoso nascosto in un cesto di fiori.

Nikija però, in veste di Ombra, riappare a Solor il giorno successivo in una visione indotta dall’oppio. I due danzano insieme nel Regno delle Ombre come a coronare il loro sogno d’amore. Se poi alcune versioni (accorciate) del balletto si chiudono su questo fittizio ma romantico ritrovamento, altre mantengono la scena finale progettata da Petipa che vede gli dèi vendicarsi di Gamzatti per l’omicidio commesso e bruciare il tempio durante il suo matrimonio, uccidendo tutti. In questa versione, Solor e Nikija si riuniscono in paradiso.

Cenni di storia

Se l’opera di Petipa è ambientata in India, è opportuno però ricordare che questa viene presentata sotto una luce particolare che la rendesse, all’epoca della messa in scena, accettabile dal pubblico russo. Le scenografie infatti non sono rappresentative della cultura indiana e l’intervento di Petipa non si allontana mai dalla tecnica classica. Anche la partitura di Minkus, seppur contenga melodie che richiamano l’Oriente, mantiene le classiche polche, adagi e valzer presenti nella altre sue opere.

Lev Ivanov è Solor (1877) – Photo Credit: PetipaSociety

Il balletto ha il merito di aver dato la fama a una delle più grandi ballerine di tutti i tempi, Anna Pavlova, che lo interpretò per la prima volta nel 1902 e con il quale concluse la sua carriera in Russia danzando nel 1914 con il Balletto Imperiale. Nel corso del tempo, La Bayadere ha subito numerose modifiche ed è stata ricostruita da vari coreografi, tra i quali ricordiamo Natalia Makarova nel 1980 per l’American Ballet Theatre, Youri Grigorovich per il Bolshoi nel 1991 e Rudolf Nureyev nel 1992 per l’Opéra di Parigi.

Prima dell’esportazione e della ricostruzione del balletto intero, fuori dalla Russia veniva già rappresentato un estratto della coreografia, quello del Regno del Ombre (Nureyev stesso lo allestì nel 1963 per il Royal Ballet). Il cosiddetto Atto Bianco infatti è uno dei momenti più suggestivi dell’intera opera, in cui quarantotto ballerine scendono una lunga rampa ripetendo la stessa combinazione di passi in arabesque penché mantenendo l’unisono. Si dice che per questa immagine Petipa sia stato ispirato dalle illustrazioni di Gustavo Dorè per il Paradiso della Divina Commedia di Dante.

Maggiori informazioni e biglietti per lo spettacolo sono disponibili qui: https://www.teatroallascala.org/it/stagione/2023-2024/balletto/la-bayadere.html

Photo Credit immagine di copertina: Brescia e Amisano, Teatro alla Scala

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *