La danza accende il cuore della Puglia: venerdì 1° agosto, nella suggestiva cornice di Largo Martellotta ad Alberobello, va in scena La notte delle Giovani Stelle, spettacolo con protagonisti gli allievi del Teatro dell’Opera di Roma, diretti da Eleonora Abbagnato.
L’evento rappresenta il momento culminante della nuova sezione dedicata alla danza del Puglia Teatro Festival – Città di Alberobello 2025, giunto alla sua quarta edizione e diretto da Michele Ido. Un progetto che intreccia le eccellenze formative italiane con il patrimonio culturale e paesaggistico del territorio pugliese, che quest’anno inaugura una prestigiosa collaborazione con una delle più importanti accademie europee di balletto.
Un palco tra i trulli per giovani talenti
Tre brani, selezionati tra repertorio classico e creazione contemporanea, offriranno al pubblico una panoramica sul lavoro artistico e tecnico svolto dai giovani interpreti del Teatro dell’Opera di Roma.
CORE
Musiche: Ezio Bosso
Coreografia: Francesco Annarumma
Assistente: Marco Bellone
Una performance intensa e toccante, che esplora le profondità dell’emozione umana. Un tributo al cuore, luogo di memoria, fragilità e forza, reso ancora più vibrante dalle musiche di Ezio Bosso e dalle coreografie originali di Francesco Annarumma, create in esclusiva per il Teatro dell’Opera di Roma.

Passo a due da “Bottega Fantastica”
Musiche: Respighi / Rossini
Coreografia: Francesco Ventriglia
Assistente: Marco Bellone
Un dialogo danzato tra due corpi, leggero e ironico, in un piccolo gioiello coreografico ispirato alla tradizione del balletto narrativo. Un giovane e celebre creatore di giocattoli accoglie una famiglia nella sua bottega per scegliere dei regali. Mentre genitori e bambini si accomodano, il bottegaio dà vita alle sue bambole danzanti con una grande chiave, dando inizio a uno spettacolo fatto di assoli, danze di gruppo, tarantelle, can-can e mazurche. Tra le figure spiccano un soldatino e una ballerina, protagonisti di un momento romantico e, a bottega chiusa, di una magica avventura notturna in cui i giocattoli si animano per tentare la fuga.
Ballet Égyptien
Musiche: Alexandre Luigini
Coreografia: Jean-Guillaume Bart
Assistente: Gerardo Porcelluzzi
Un viaggio tra suggestioni orientali e virtuosismo classico, in una creazione raffinata e brillante che chiude la serata con eleganza e vivacità. Una serata imperdibile per vivere da vicino la bellezza della danza e scoprire il talento delle nuove generazioni formate in una delle più prestigiose accademie europee.

“Siamo orgogliosi di ospitare nella nostra città un evento che unisce l’eccellenza della formazione artistica nazionale con la magia del nostro patrimonio architettonico. – spiega Francesco De Carlo, Sindaco di Alberobello – La danza, con la sua capacità di raccontare senza parole, è un linguaggio universale che parla al cuore di tutti. Con ‘La notte delle Giovani Stelle’, Alberobello rinnova il proprio impegno nel promuovere cultura e bellezza, valorizzando i giovani talenti e offrendo a cittadini e ai visitatori un’occasione di autentica emozione.”
Danza come linguaggio del territorio
La Notte delle Giovani Stelle non è solo uno spettacolo: è l’incontro tra formazione di eccellenza, patrimonio architettonico e accessibilità culturale. Come sottolinea il Sindaco di Alberobello, Francesco De Carlo, “la danza, con la sua capacità di raccontare senza parole, è un linguaggio universale che parla al cuore di tutti”.
La serata rientra nelle attività del dossier Pietramadre, con cui la città si era candidata a Capitale italiana della Cultura 2027, e testimonia l’impegno dell’amministrazione nel promuovere cultura e nuove generazioni artistiche.
Un appuntamento gratuito da non perdere
L’ingresso è libero e gratuito. Un’occasione rara per scoprire dal vivo il talento emergente formato in una delle accademie più prestigiose d’Europa, immersi nell’atmosfera senza tempo del Rione Monti di Alberobello, patrimonio UNESCO.
“Crediamo profondamente nella cultura come motore di crescita, identità e partecipazione. Questa iniziativa rientra tra le attività di co-progettazione inserite nel dossier Pietramadre, con cui Alberobello si era candida a Capitale italiana della Cultura 2027, e nasce dal desiderio di rafforzare il legame tra la Città, la cultura e i suoi (giovani) interpreti.”— commenta Valeria Sabatelli, Assessora alla Cultura e alle Manifestazioni del Comune di Alberobello.


