Articolo realizzato in collaborazione con Giulia Magri
Nel 2010, una grande novità ha scosso il panorama scolastico italiano: la Riforma liceale. Tra le sue innovazioni, ha dato vita al Liceo coreutico, una scuola subordinata a una convenzione specifica con l’Accademia Nazionale di Danza che unisce la passione per questa disciplina a una solida formazione culturale.
In un colpo solo, la danza è diventata parte integrante del curriculum scolastico, con un’attenzione particolare agli studi coreutici, e ha aperto le porte a nuove opportunità per chi sogna di viverla in modo serio e professionale.
Se il tuo sogno è studiare danza e ti piacerebbe saperne di più sul Liceo Coreutico, in questo articolo potrai scoprire il percorso di studi, le varie tappe da affrontare, gli sviluppi futuri e potrai leggere la testimonianza diretta dell’ex allieva Giulia Magri.
Un percorso unico e articolato
Il Liceo coreutico si distingue per un programma di studi che parte da una solida base comune e si evolve con delle specializzazioni. Il primo biennio infatti è dedicato alla preparazione tecnica, con un’attenzione particolare alla danza classica, ma anche ad altre discipline artistiche e teoriche.
Successivamente, nel triennio finale, gli studenti sono chiamati a scegliere se approfondire la danza classica o quella contemporanea, dopo una valutazione che tiene conto delle loro attitudini e inclinazioni. Un’opportunità imperdibile per chi desidera sviluppare la propria tecnica, ma anche per chi cerca una crescita artistica e personale.

Danza come strumento di cultura e crescita
Ma il Liceo coreutico non è solo danza. È un vero e proprio percorso formativo che guarda alla danza come una disciplina che arricchisce, che stimola la mente e l’anima. Oltre alle lezioni di danza classica e contemporanea infatti, gli studenti affrontano materie come storia della danza, teoria e pratica musicale per la danza e laboratorio coreutico.
La danza diventa così uno strumento per esplorare la cultura, la storia e l’estetica, ma anche per sviluppare la propria consapevolezza personale e artistica. Ogni settimana, gli studenti del Liceo coreutico vivono una giornata intensa, che include circa 18 ore di lezioni tradizionali e altre 14 ore dedicate alle discipline coreutiche.
Questo mix di formazione tecnica e culturale permette loro di vivere l’esperienza scolastica a 360 gradi, preparandoli al futuro con un approccio completo. Quello che rende davvero speciale il Liceo coreutico è l’approccio che va oltre la tecnica. Non si tratta solo di imparare a danzare, ma di vivere la danza come uno strumento di crescita personale.
Ogni movimento, ogni lezione, ogni riflessione diventa un’occasione per esplorare se stessi, per scoprire nuovi modi di esprimersi, per affrontare sfide e migliorarsi. La danza diventa così una lingua universale che aiuta gli studenti a conoscersi meglio e a sviluppare una forte consapevolezza di sé.

Passaggi fondamentali del Liceo Coreutico
Il cammino all’interno del Liceo coreutico è segnato da tre tappe fondamentali. Inizialmente, gli studenti devono superare un test di ammissione che valuta le loro attitudini naturali e le competenze di base.
Poi, al termine del biennio, una valutazione accurata aiuta a scegliere tra danza classica e danza contemporanea per il triennio finale, permettendo agli insegnanti di orientare i ragazzi verso l’indirizzo più adatto alle loro capacità.
Infine, al termine del percorso quinquennale, gli studenti affrontano l’esame di maturità, un momento culminante che non solo certifica le loro competenze nella danza, ma anche nella preparazione scolastica generale. Un passo decisivo verso il mondo del lavoro o dell’università.
La testimonianza di Giulia Magri, ex allieva del Liceo Coreutico
Giulia ha scelto di frequentare il Liceo coreutico dopo aver lasciato un Liceo linguistico al secondo anno, per evitare che la danza uscisse dalla sua vita e al contrario, fosse al centro del suo futuro.
Il Liceo coreutico mi ha permesso di coniugare danza e studio con il giusto equilibrio, – racconta Giulia Magri – facendomi sentire di aver fatto la scelta giusta per me stessa e per il mio percorso. Se da un lato avevo incertezze legate al futuro, sapere che avrei comunque potuto accedere a qualsiasi università mi dava sicurezza; oltre a ciò dedicarmi alla danza come materia scolastica mi permetteva di coltivare il mio sogno: entrare all’Accademia Nazionale di Danza. Ricordo con gioia i giorni trascorsi al liceo, alzandomi al mattino felice di sapere che stavo studiando a scuola ciò che più amavo al mondo: danzare».

Oltre la danza: infinite opportunità
Una volta diplomati infatti, gli studenti del Liceo coreutico possono proseguire gli studi presso l’Accademia Nazionale di Danza, proiettandosi verso una carriera professionale nel mondo del balletto, ma hanno anche tutte le porte aperte per qualsiasi altra scelta universitaria. Infatti, pur concentrandosi sull’arte coreutica, questo Liceo offre una preparazione scolastica completa, che consente ai diplomati di proseguire in qualsiasi facoltà universitaria.
Esso rappresenta in sostanza un’opportunità unica per chi ama la danza, ma vuole anche una formazione scolastica solida e completa. Con il suo approccio interdisciplinare, che unisce arte, cultura e crescita personale, prepara i giovani a un futuro ricco di possibilità, sia nel mondo della danza che in altri ambiti professionali.
Chi è Giulia Magri
Insegnante di danza classica, diplomata al Liceo coreutico di Bergamo sotto la direzione artistica di Carla Fracci, Giulia Magri si è laureata con il massimo dei voti e lode presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Ha conseguito il Diploma Accademico di I livello per la formazione di danzatrice professionista e il Diploma Accademico di II livello in didattica, specializzandosi dunque nell’insegnamento. Attualmente svolge con passione la professione di insegnante di danza classica.

Fonti
- F. Malacarne, “La danza nei nuovi licei”, Felici Editore
- D.P.R. 89 del 15 marzo 2010
- Indicazioni nazionali del D.M. del 7 ottobre 2010

