Lo Schiaccianoci dell’English National Ballet: un classico che si reinventa con fresca raffinatezza

Lo Schiaccianoci - English National Ballet

Articolo a cura di Eugenia Trivioli

La sera del 21 dicembre 2024 è andata in scena una recita de “Lo Schiaccianoci” al London Coliseum di Londra, danzata dalla compagnia dell’English National Ballet. Una nuova coreografia, firmata Aaron Watkin e Arielle Smith, ricca di virtuosismi estremi ma anche di suggestioni moderne, ha portato novità sicuramente molto apprezzate dal pubblico londinese.

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Un’ambientazione che fonde realtà e fantasia

La duplice ambientazione, che mostra le strade invernali della Londra Edoardiana e il magico Regno dei Dolci della Fata Confetto, è stata concepita secondo un gusto squisitamente inglese, grazie a elaborati costumi, acconciature e scenografie firmate Dick Bird.

Accompagnando il pubblico nel sogno di Clara, non dimentica però la realtà londinese (delle suffragette portano in scena cartelli con la scritta “votes for women”, lo sfondo raffigura Saint Paul’s cathedral, la presenza degli spazzacamini e altro ancora…).

La produzione segue tendenzialmente la trama originale della storia, anche se reinventa
alcuni personaggi. Ad esempio la Fata Confetto e il Cavalier, nel primo atto, sono la mamma e il papà di Clara, elemento che arricchisce la narrazione e conferisce una dimensione più personale al racconto.

Lo Schiaccianoci, English National Ballet
James Streeter (Re dei Topi), Junor Sousa (Lo Schiaccianoci) e la compagnia dell’English National Ballet – Photo Credit: Laurent Liotardo

Lo Schiaccianoci: il primo atto e l’inizio della magia

Alla vigilia di Natale, a casa Stahlbaum, si tiene una sontuosa festa a cui partecipa, tra gli altri, il giocattolaio Drosselmeyer (Junior Souza), che porta in dono alla piccola Clara una bambola Schiaccianoci. La festa è impreziosita da numerosi valzer dal sapore settecentesco, bambini che corrono e marionette che escono da un teatrino.

Il vero inizio dell’avventura di Clara si ha con l’apparizione delle ombre dei topi che scendono dallo scalone di casa Stahlbaum (scelta accattivante quella di usare proiezioni video che rendono il momento molto realistico e creano un’atmosfera inquietante che prelude allo scontro tra i soldati dello Schiaccianoci e i topi).

Dopo la battaglia (forse troppo lunga e con un opinabile ritorno delle suffragette a riprova
della dimensione onirica, dove realtà e angoscia si sovrappongono) lo Schiaccianoci si
trasforma, come per magia, in un vero e proprio principe.

Inizia qui il primo vero momento di balletto classico, la scena della neve. Clara (Ivana
Bueno
) e il Principe Schiaccianoci (Gabriele Frola) ballano un difficilissimo pas de deux, reso con una leggerezza tale da non far trasparire il minimo sforzo. Viene seguito poi dalla danza dei fiocchi di neve, ballata dal corpo di ballo e dalla regina di ghiaccio (Anna Nevzorov).

Ottimo l’uso dello spazio, ma la coreografia non sempre è evocativa, nonostante il preziosismo di alcuni passaggi, in quanto non riesce ad esaltare tutte le sfumature della partitura. L’atto termina con il principe che accompagna Clara nel regno della Fata Confetto a cavallo di una slitta, trainata da un improbabile cavalluccio marino.

Lo Schiaccianoci - English National Ballet
Ivana Bueno (Clara) e Gabriele Frola (Lo Schiaccianoci-Principe) – Photo Credit: Johan Persson

Il secondo atto: un viaggio nel Regno dei Dolci

Il secondo atto è permeato da un’atmosfera fiabesca, che rende una gioiosa realizzazione del regno dei dolci. Inizia il divertissement che riprende la linea generale del balletto, ma l’aggiunta peculiare è l’”assaggio” di un dolce tipico dopo ogni danza.

Deliziosi i bimbi delle scuole “Adagio School of Dance” e “West London School of Dance” che ballano nel pezzo della liquirizia. Il famoso valzer, intitolato “Buttercream Roses”, che sostituisce il tradizionale “Valzer dei fiori”, vede nuovamente la presenza, oltre al corpo di ballo, di Clara e del Principe.

Qui hanno modo di mostrare molti momenti di virtuosismo puro: Ivana Bueno è una Clara
vivace, frizzante ma delicata al tempo stesso, Gabriele Frola è un perfetto principe, capace di arrivare al pubblico con una completezza (sia tecnica che di stile) di assoluta evidenza.

Conclude lo spettacolo il regale pas de deux della Fata Confetto e del Cavalier. Emma
Hawes
luminosa, leggera e raffinata e Aitor Arrieta elegante e di bel portamento. Bellissima la coreografia del passo a due, meno quella delle variazioni e della coda dove, senza grandi esplosioni tecniche, si limitano ad un’esecuzione più tradizionale rispetto ad altri momenti del balletto.

Lo Schiaccianoci, English National Ballet
Emma Hawes (Fata Confetto) e Aitor Arrieta (Cavalier) – Photo Credit: Johan Persson

Il tutto è però sostenuto dalla magica musica di Tchaikovsky interpretata dalla English National Orchestra, che rende in modo incantevole l’atmosfera natalizia. Concludendo la serata con una standing ovation, lo “Schiaccianoci” rappresenta una proposta ideale per trascorrere una serata magica con la famiglia, anche se un po’ fuori porta.

Le repliche continueranno fino al 12 gennaio, offrendo un’ottima opportunità per vivere l’incanto natalizio in una delle più prestigiose location di Londra. Un’esperienza che, sicuramente, rimarrà impressa nel cuore di tutti.

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