Un classico del repertorio, una prima al Teatro Orfeo e una giornalista seduta in platea. Potrebbe sembrare l’incipit di una delle tante recensioni che leggete su questo magazine, ma questa volta la cronaca cede il posto alla finzione di un delitto. In attesa dell’uscita di “L’ultima Giselle: cronaca di un delitto in scena“, disponibile a partire dal 6 ottobre su Amazon, vi lasciamo in anteprima il Prologo e il Capitolo 1 del nostro primo romanzo giallo, ambientato dietro le quinte del mondo della danza.
Prologo di “L’ultima Giselle”
DANZA&Balletto Magazine
15 maggio 2025
Giselle al Teatro Orfeo: Ludovica Marchesi e Sebastian Doria protagonisti a Roma
di Elena Moretti
Dal 21 al 27 maggio, il Teatro Orfeo di Roma prosegue la stagione 2024/2025 con un grande classico del repertorio romantico: Giselle. Nella versione coreografica di Gérard Lefèvre, danzeranno, insieme al Corpo di Ballo del Teatro, le étoile Ludovica Marchesi e Sebastian Doria.
Dopo i recenti successi di La Bayadère di Vivienne Dubois, Lo Schiaccianoci di Giorgio Martelli e La Fille mal gardée di Marek Kovács, il Teatro Orfeo torna a proporre uno dei titoli più amati del balletto ottocentesco. Per l’occasione, il Maestro Gérard Lefèvre – storica stella del Théâtre Saint-Michel di Parigi, oggi Direttore Artistico a Roma – ha firmato un nuovo allestimento ispirato alla versione originale di Perrot e Coralli.
«Ho voluto mantenere la struttura classica», ha dichiarato Lefèvre, «ma accentuando il lato drammatico nella scena della follia. La mia Giselle sembrerà colpita da un vero attacco di cuore. E in questo, Ludovica Marchesi è stata semplicemente straordinaria: ha superato persino le mie aspettative.»
Protagonisti assoluti delle ultime due repliche saranno infatti le meravigliose étoile Ludovica Marchesi e Sebastian Doria, coppia ormai consolidata nei ruoli di Albrecht e Giselle (ricordiamo il successo a Tokyo nella stagione passata), che danzeranno insieme il 26 e il 27 maggio.
A danzare nelle recite precedenti saranno invece le étoile, i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro Orfeo: Giulia Costa (21, 22), Sophie Moreau (23, 25), Marco D’Angelo (21, 22) e Luca Barron (23, 25). Arricchiscono lo spettacolo, rispettivamente nei ruoli di Hilarion e Myrtha, i Primi Ballerini Federico Salviati e Beatrice Lorenzi, a capo di un Corpo di Ballo in forma smagliante.
Il sipario si alzerà il 21 maggio: la magia di Giselle è pronta a incantare ancora una volta.
Biglietti e info su www.teatroorfeoroma.it

Capitolo 1
Elena si fermò sul marciapiede e inspirò profondamente, lasciandosi avvolgere dall’atmosfera del teatro. Era un rituale che ogni volta la riempiva di emozione. Le piaceva osservare la folla che si accalcava davanti al portone d’ingresso: gli abiti eleganti delle signore, la compostezza dei più piccoli, il brusio sommesso che riempiva la sera, mentre il Teatro Orfeo prendeva lentamente vita. Le colonne doriche, la scritta dorata, i riflessi sulla pietra… tutto sembrava sempre identico, eppure ogni sera diverso.
Era il 27 maggio, il giorno dell’ultima replica di Giselle. Una data segnata da settimane nella sua agenda. Eppure, quella sera, qualcosa le stringeva il petto più del solito. Pur sapendo bene che quella era la sua routine – l’accredito, il posto riservato, le note prese al buio – non riusciva a impedire al cuore di battere più in fretta. Si aggiustò il tailleur e si incamminò verso l’ingresso.
«Un accredito per DANZA&Balletto Magazine, grazie!» disse al responsabile dell’Ufficio Stampa.
«Certo, ecco a lei. Di là, come sempre, trova la brochure e il libretto. Buona serata!»
Prese i materiali e li sistemò con cura nella borsa. Elena aveva trent’anni e dirigeva un magazine online nato quasi per caso dopo la laurea specialistica. Il Teatro Orfeo era stato il primo a concederle un accredito ufficiale, anni prima, quando ancora collaborava con una piccola testata culturale. Ricordava la tensione di quella sera e l’attesa all’uscita artisti per scambiare due parole con una giovane ballerina, gentile nonostante la stanchezza. Da quell’intervista era nato il suo primo articolo firmato. Forse non era stato memorabile per gli altri, ma per lei aveva segnato l’inizio. Da allora, ogni ritorno all’Orfeo aveva il sapore di un rito.
Si fermò un istante sotto il grande lampadario del foyer, osservando gli spettatori dirigersi ordinatamente verso una sala ormai al completo.
Le prime file della platea erano già occupate ed Elena riconobbe alcuni volti noti della critica teatrale: la severa Nadia Forcini di Arte&Danza e Alberigo Malatesta, capace di stroncare anche la più brillante delle carriere. Li osservò con un misto di ammirazione e di lieve disagio. Quel mondo era anche il suo, ma le sembrava ancora un passo oltre la sua portata.
Mentre aspettava che iniziasse lo spettacolo, le tornarono in mente le parole che suo marito le ripeteva sempre.
«Ma com’è possibile che ti piaccia sempre tutto quello che vai a vedere?»
«Semplice: scelgo bene cosa andare a vedere!» rispondeva lei.
E Giselle era una di quelle scelte giuste. Un capolavoro del repertorio romantico che Elena conosceva in ogni sfumatura grazie agli studi universitari e agli articoli scritti negli anni.
Avanzò lungo il corridoio centrale fino a raggiungere il suo posto in platea. Solo una volta era finita in balconata, maledicendosi per non aver chiesto i biglietti in tempo. Appoggiò la borsa sulle ginocchia e senza nemmeno accorgersene aveva già aperto il libretto. Accarezzò con le dita la stampa elegante, lasciando scorrere lo sguardo sulle note introduttive.
“Non si finisce mai di imparare”, pensò.
Alla sua destra, una signora elegante si voltò verso di lei.
«Prima volta a vedereil balletto?»
Elena sorrise.
«No, l’ho visto più volte, ma Giselle riesce sempre a sorprendermi. E lei?»
«Io non ero mai stata a teatro prima d’ora. I miei nipoti mi hanno regalato i biglietti, ma non sanno che io ho sempre preferito la musica rock», rispose, facendole l’occhiolino, poi continuò.
«Mi scusi se glielo chiedo, ma potrebbe raccontarmi di cosa parla? Sa, la vecchiaia…»
Elena rise, contenta di poter essere utile alla sua vicina di poltrona.
«Certo. Giselle è una giovane contadina che si innamora di Albrecht, un nobile travestito da popolano. Il problema è che lui è già promesso a un’altra donna.»
«Ah, quindi non comincia proprio benissimo», commentò la signora.
Elena sorrise. «Direi di no. Quando Hilarion, il migliore amico di Giselle, svela l’inganno, lei impazzisce dal dolore.»
«E immagino che sia quella la famosa scena della follia.»
«Proprio quella. È una delle scene più celebri di tutto il balletto.»
«E poi cosa succede?»
«Nel secondo atto Giselle torna come Villi. Potrebbe vendicarsi di Albrecht, ma invece sceglie di proteggerlo dalla morte.»
«Che coraggio…»
«Sì. Ma anche per questo è un balletto così bello.»
«Ha ragione, deve essere stupendo. E conosce anche i protagonisti? Ludovica Marchesi e…»
«Sebastian Doria», continuò Elena. «Sì, li ho intervistati lo scorso anno, dopo il successo a Tokyo. Sul palco hanno una chimica incredibile.»
Sfogliò il libretto e indicò una fotografia.
«Ludovica, nella scena della follia, riesce davvero a far venire i brividi. E Sebastian unisce una tecnica impeccabile a una grande intensità emotiva.»
La signora annuì, colpita.
«Ma quindi lei è una giornalista! Che mestiere interessante. E conosce anche gli altri? Salviati, Lorenzi…»
«Non personalmente, ma li ho visti danzare. Lei la trovo perfetta nel ruolo di Myrtha. Lui, invece, sa rendere credibili i suoi personaggi, anche se a volte mi sembra un po’ inquieto.»
Le luci iniziarono ad affievolirsi.
«Grazie mille. Se ho qualche domanda, posso disturbarla alla fine del primo atto?»
«Con piacere!»
Una voce fuori campo interruppe ogni conversazione.
«Signore e signori, benvenuti al Teatro Orfeo. Tra cinque minuti avrà inizio lo spettacolo. Vi preghiamo di prendere i vostri posti e di spegnere i vostri telefoni cellulari. Inoltre, vi ricordiamo che è vietato fare foto e video non autorizzati dal Teatro. Vi ringraziamo per la collaborazione e vi auguriamo una buona visione.»
Il brusio della sala si placò. Gli applausi iniziarono a diffondersi e la melodia di Adolphe Adam invase l’ambiente, avvolgendo la platea.
Elena si sistemò sulla poltrona, con il cuore che batteva all’unisono con l’orchestra.
“Ecco che si alza il sipario”, pensò. “Inizia lo spettacolo.”

Curioso di scoprire cosa succederà all’étoile Ludovica Marchesi durante lo spettacolo? Allora torna qui venerdì 2 ottobre: leggi subito anche il capitolo 2 di “L’ultima Giselle: cronaca di un delitto in scena”!

