Masquerade: il nuovo progetto di videodanza del Maestro Francesco Posa

Masquerade: il nuovo progetto di videodanza del Maestro Francesco Posa

È stato presentato Domenica 29 Settembre, nella splendida cornice della Sala dei Nobel dell’Associazione Carducci di Como, il nuovo progetto di videodanza del Maestro Francesco Posa, Masquerade.

Conosciuto su queste pagine per le numerose opere in video che lo hanno visto protagonista insieme a stelle della danza del calibro di Luciana Savignano, Oriella Dorella, Stefania Ballone e Nik Folini, stavolta Francesco Posa realizza il progetto in collaborazione con l’Accademia MAS Music Arts and & Show di Milano diretta da Matteo Gastaldo, di cui Posa è docente di danza contemporanea.

Masquerade nella Sala dei Nobel

Masquerade, letteralmente la mascherata, oppure la finzione, se non il ballo, parte dall’idea di “finzione” intesa come creazione di un momento, di una sensazione personale che si ferma e si sposa quando inizia e finisce la coreografia.

È una sorta di gioco, dice il coreografo, un dialogo tra due interpreti in una sala senza tempo ma con un tempo specifico. E questo luogo senza tempo è proprio la Sala dei Nobel dell’Associazione Carducci di Como, meglio conosciuta come il Museo Circolante Casartelli, da cui tutto è partito e da cui Posa si è lasciato ispirare per realizzare la coreografia.

Durante l’anno, dopo aver visitato il museo, – racconta – ho avuto l’ispirazione affinché si potesse immortalare, attraverso la danza, un luogo così pieno di scienza e così particolare nel suo arredamento del ‘900. Al suo interno infatti esso ospita campioni naturalistici e numerosi modelli iconografici di fiori, insieme ad alcune centinaia di scatole didattiche che riproducono esemplari in miniatura di insetti perfettamente conservati, semi di piante e fenomeni naturali. Inoltre, gran parte del materiale riguarda l’anatomia umana e la zoologia».

A inizio ‘900 poi la sala viene decorata da Achille Zambelli, maestro d’arte dell’Istituto Carducci, con soggetti naturali, animali e botanici dai colori vivacissimi, volti a rappresentare un mondo nel quale la realtà appare come una fiaba.

Nel settembre 1927 inoltre il Museo è sede del convegno internazionale dei Fisici in occasione dell’Anno Voltiano, al cui incontro partecipano ben dodici Premi Nobel, fra cui Guglielmo Marconi ed Hermann Bohr.

Per ricordare questo eccezionale avvenimento quindi, i loro nomi vengono inscritti nei medaglioni affrescati a soffitto insieme a tutti quelli dei partecipanti ed è da qui che lo spazio prende il nome di “Sala dei Nobel”.

Masquerade: il nuovo progetto di videodanza del Maestro Francesco Posa
Foto tratta dalle prove di “Masquerade” all’interno della Sala dei Nobel

La musica fantasy/dark di Peter Gundry

Ed è sempre da qui che nasce Masquerade, un’opera concettuale che vede la regia di Filippo Cerra interpretata da due soli danzatori uomini in dialogo tra loro, che il Maestro Posa ha subito legato alle musiche di Peter Gundry, un giovane compositore australiano polistrumentista le cui composizioni richiamano nel dettaglio il museo e l’idea coreografica.

La sua particolare cifra stilistica infatti porta Gundry a creare pezzi fantasy, emozionali e dark che sposano perfettamente l’idea di Posa, coniugandola alla cornice in cui tutto ha avuto luogo.

Quando ho iniziato a lavorare al progetto, – continua il coreografo – ho pensato a un luogo che potesse sposare quest’atmosfera dark, che presenta talvolta richiami emotivi “ambigui”. Per questo, la “Sala dei Nobel” mi è sembrata perfetta per la mia idea».

La collaborazione con il MAS Music Arts & Show

La proposta è stata accolta subito con entusiasmo dalla Sig.ra Avv. Cristina Forgione, Presidente dell’Associazione Carducci, che ha permesso l’utilizzo delle sale del museo, nonché dalla squadra del MAS Music Arts & Show.

Accademia di spettacolo a 360 gradi, il MAS attraverso un percorso di tre anni a scelta tra gli indirizzi di musical, musica e canto, forma professionisti spendibili nel mondo del lavoro sia italiano che europeo.

Nello specifico, al progetto hanno collaborato il supervisore artistico Matteo Gastaldo, Lorella Formica (Direzione Artistica Entry), Virginia Spallarossa (direzione artistica Professione MAS) e Letizia Schifano (Coordinamento Didattico), che hanno voluto offrire ai propri ragazzi un’occasione unica di crescita e di sperimentazione all’interno di una cornice di grande valore storico e non convenzionale.

Masquerade: il nuovo progetto di videodanza del Maestro Francesco Posa
Presentazione di “Masquerade”, Domenica 29 Settembre

Sono stati proprio Gastaldo e Formica a suggerire i nomi dei due danzatori che avrebbero preso parte al progetto video, Francesco Brumat e Christian Ayrton Riga, due allievi del MAS selezionati dopo un’attenta valutazione dell’idea coreografica di Posa.

Noi siamo sempre felici – raccontano Spallarossa e Schifano – di poter mettere alla prova i nostri ragazzi e dare loro una preziosissima occasione di crescita. Quando sposiamo determinati progetti infatti, come quelli del Maestro Posa, li sposiamo in ottica prospettica, capendo il valore e l’impatto che possono avere sugli allievi».

L’idea coreografica di Masquerade

Sempre ascoltando Spallarossa e Schifano, i due ragazzi si sono rivelati entusiasti di prendere parte a un progetto così innovativo e hanno fatto un ottimo lavoro, nonostante la coreografia non fosse proprio di facile esecuzione.

Attraverso la coreografia e la struttura fotografica ideata sui danzatori, – spiega infatti il coreografo – ho cercato di creare un gioco in cui due interpreti potessero dialogare. Si tratta di una vera e propria “danza mascherata”, dove dietro ogni movimento nasce una conversazione con il corpo per raccontare un momento in cui tutto nella sala prende vita attraverso la musica. La comunicazione coreografica è basata su un pensiero ispirato al discorso diretto: domanda e risposta. La fluidità, la rotondità e la morbidezza vengono espresse dai danzatori con chiarezza e sinergia, una sincerità emotiva nel raccontare la danza».  

Vestiti solo da un pantalone nero a simboleggiare lo stile concettuale dell’opera, privo quindi di una storia che fa da “trama” all’opera, sono solo i giovani danzatori stavolta ad essere protagonisti del video.

Il Maestro Posa infatti sceglie di non entrare nel vivo della danza ma di lanciarsi in una nuova fase lavorativa, quella della ricerca coreografica, che gli consenta di sperimentare e lavorare sugli altri più che su stesso.

Masquerade: il nuovo progetto di videodanza del Maestro Francesco Posa
Presentazione di “Masquerade”, Domenica 29 Settembre

Considerazioni finali

Alla fine dei conti però, che sia interprete o coreografo, che collabori con stelle affermate o con futuri professionisti, che racconti una storia o un’idea, Francesco Posa riesce sempre a stupire il pubblico creando un’opera a tutto tondo che unisce sapientemente coreografia, musica, location e regia.

Su questo concordano anche Virginia Spallarossa e Letizia Schifano, che si confermano molto soddisfatte del progetto e non negano la possibilità di collaborare nuovamente col Maestro Posa per creare qualcosa di ancora più interessante e di valore.

Alla fine quindi, non rimane che chiedere proprio a lui cosa sente che questo progetto gli abbia lasciato, quali sensazione ed emozione Masquerade gli abbia regalato.

La cosa che resta più presente e che porto con me – conclude Posa – è proprio quel momento unico che si crea quando una realtà altra viene creata nella realtà tangibile, una realtà che quando termina non ha una fine ma è come se ci fosse un eco vivo che rimane dentro come un lieve suono».

Per vedere le altre opere del Maestro Posa, iscriviti al suo canale YouTube QUI.

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