Veronica Volpato è un vulcano di idee. Ballerina e una coreografa, è anche una talentuosa organizzatrice di eventi per la danza. Si è concluso infatti da poco il VENIX Talent Show, un concorso dedicato a più discipline artistiche trasmesso in TV su Canale Italia (di cui puoi leggere QUI).
Adesso invece Veronica è già pronta per una nuova, diversa, avventura. Si tratta di “Overthinking“, uno spettacolo da lei ideato e coreografato, che vedrà in scena la Nadira’s Ballet Dance Company, compagnia che lei stessa ha formato. Ecco cosa ci ha raccontato.
Veronica, è sempre un piacere rincontrarti. Puoi raccontarci come è nata l’idea di Overthinking?
E’ un piacere anche per me Eleonora. Prima di cominciare però, ci terrei molto a dirti che il VENIX Talent Show vedrà una nuova edizione a febbraio 2025. Questo è stato possibile grazie al grande successo ottenuto dalla prima edizione e questo mi rende molto orgogliosa ed emozionata.
Overthinking invece è un’avventura diversa, è uno spettacolo che mi rappresenta molto e che nasce dal desiderio di mettere in scena un disegno che ho iniziato a realizzare lo scorso anno accademico.
Molte volte infatti mi piace pensare a un’immagine coreografica e riportarla su un foglio attraverso le forme. Altre volte invece mi vengono in mente idee ancora astratte che scrivo di getto e che poi cerco di rendere concrete.
Da queste idee è iniziata una ricerca musicale che mi ha portato a interpretare il pensiero e a concretizzare lo spettacolo. E da qui è nato Overthinking, una coreografia che ci porta a riflettere e a pensare tanto, in tutti i sensi.
Questo perché parla di un tema molto attuale: la vita frenetica di oggi, le esigenze che abbiamo, l’apprensione per tutto quello che sta accadendo in questo mondo. È anche grazie a questo che il progetto è riuscito a consolidarsi.

“Overthinking” significa letteralmente “Pensare troppo”. Perché questo titolo?
Overthinking nasce da una mia personale peculiarità, il pensare troppo, l’isolarmi e ovattarmi in un pensiero. Molte volte infatti, come ben sappiamo, tutto ciò che è troppo andrebbe calibrato e io lo faccio danzando e sfogando tutta la mia creatività.
Credo che questo accada a molte delle persone che danzano o che fanno qualunque attività sportiva. Non si pensa, si dimentica, ci si stacca da ogni impegno legato alla quotidianità, anche solo per un momento.
Grazie alla danza infatti, quando mi capita di pensare troppo riesco a viaggiare nelle creazioni che si mostrano nella mia mente e questo, abbinato alla mia (credo) innata creatività, mi porta a far nascere spettacoli a tema.
Overthinking si è concretizzato attraverso la danza e parlerà dei pensieri rappresentati da colori diversi, di come il movimento corporeo possa affievolirli o alimentarli, e lo farà attraverso momenti talvolta introspettivi talvolta vivaci che si uniranno tra loro.
Di cosa parlerà quindi lo spettacolo? Racconterà una storia o sarà astratto e “concettuale”?
Sarà uno spettacolo totalmente concettuale, che si esprimerà attraverso il movimento accompagnato da forme, luci, video appositamente cercati e creati e a volte anche da oggetti di scena. All’interno ci saranno vari dialoghi coreografici che risponderanno a diverse domande.
Ad esempio, quante volte ci troviamo a parlare con noi stessi in forma introspettiva? Quante volte dobbiamo sopportare il peso dei pensieri, sostenerlo e trovare un giusto equilibrio? Per questo ho desiderato mettere in scena tutta la fisicità del corpo reale, dell’essere umano, con tutto il suo peso corporeo, abbinato alla sua forza nel sostenere i pensieri.
E ancora, come manifestiamo la leggerezza quando ci sentiamo spensierati e quando, attraverso la danza, ci liberiamo da ogni pensiero? Anche questa sarà una delle coreografie rappresentate. L’obiettivo è arrivare al pubblico attraverso l’interpretazione coreografica.
Possiamo dire che Overthinking sia un viaggio introspettivo, nel quale avvengono molti cambi di scena e una voluta confusione musicale, in cui si passa dalla leggerezza e sinuosità del pianoforte alla forza e potenza della techno.
È un dialogo tra diversi compositori e produttori, dal quale è nata la struttura che, passo dopo passo, mi ha spinta a lavorare su qualcosa che parlasse e rappresentasse in forma astratta la varietà dei pensieri.

Oltre ad essere la produttrice, sei anche la coreografa dello spettacolo o ti avvali della collaborazione di altri colleghi?
A me piace creare dall’inizio alla fine tutto quello che sento e ci tengo che venga rappresentato attraverso le forme, i dettagli, i movimenti, le formazioni dei ballerini e la musica che io stessa ho pensato. Poiché parte tutto dalla mia testa, credo sia importante stabilire un percorso senza alcune deviazioni o influenze altrui.
Naturalmente mi avvalgo di collaborazioni esterne di professionisti di audio, suono e video, complementari alla realizzazione dello spettacolo. Ci tengo che sia un concetto completo in ogni sua parte, senza alcuna fusione se non l’interpretazione di chi danza in scena.
Mi sono inoltre avvalsa di un’azienda esterna che realizza 3D per far realizzare un oggetto di scena molto significativo, che non posso ancora svelare, e ad un video maker che assieme a me cura tutta la parte dei video di sfondo.
Dalla locandina leggiamo che “Overthinking” sarà uno spettacolo di danza moderna e contemporanea. Come hai pensato alla coreografia?
Pensando a quello che avviene dentro di me quando mi focalizzo su un pensiero. A volte poco colorato, a volte pieno di sfumatura e di idee. Attraverso il movimento di danza moderna quindi verranno rappresentate le coreografie più tecniche, mentre sotto l’aspetto contemporaneo verranno svelate le parti più interpretative.
Tutte le coreografie seguono un filo logico, a tratti morbido, a tratti più spigoloso, a tratti romantico, a tratti più rigido. Ma il tutto diventa omogeneo e legato grazie alla fluidità del movimento, al piacere di danzare, agli intrecci con il partner.
Sul palco vedremo protagonista la Nadira’s Ballet Dance Company, la tua compagnia di danza. Per chi non la conoscesse, puoi raccontarci qualcosa?
La Nadira’s Ballet Dance Company è nata due anni fa ed è attualmente composta da 8 interpreti, 7 allieve e me, che hanno una storicità importante negli studi di danza attraverso il mio metodo. Sono arrivate da me all’età di 5 anni, frequentando il percorso nella scuola Dance & Activity di Fossò (VE), e ora sono maggiorenni.
A me piace chiamarle “creazioni artistiche” perché rappresentano ciò che per me è bellezza. Ogni anno infatti sono più complete e mi danno molta soddisfazione, anche nelle occasioni in cui studiano con étoile o professionisti del settore.
Lavorare con loro mi permette di avere una maggiore tranquillità a livello coreografico perché conoscono bene il mio linguaggio. Molte volte infatti vengono scelti i ruoli in base alla forza tecnica o alla capacità interpretativa e, proprio per questo, non ho avuto bisogno di provare le coreografie prima di scegliere i ruoli: ho avuto modo di andare dritta al punto.
Per Overthinking però ho fatto un’eccezione: ho inserito anche due allieve che studiano con me da meno tempo ma che fin da subito sono riuscite a raggiungere una buona sincronia. Di solito però preferisco mantenere un numero adeguato di danzatrici e poter curare al meglio ogni scelta interpretativa.

Quando e dove andrà in scena lo spettacolo?
Overthinking andrà in scena il 14 Dicembre al Teatro Dario Fo’ di Camponogara, in provincia di Venezia. Si tratta di piccolo paesino in cui ho vissuto, anche se sono nativa del vicino Fossò, e questo mi rende orgogliosa perché i primi spettacoli di danza li ho tenuti proprio lì.
Hai già pensato ad una tournée, magari in altre città italiane?
L’idea è proprio questa. Io tengo molto ad ogni creazione e Overthinking è il primo spettacolo totalmente a tema danzato dal gruppo “Nadira’s Ballet Dance Company”, per cui gli sono molto legata.
All’inizio mi è stato proposto di portarlo a Padova, ma ci tenevo a svolgere la prima proprio a Camponogara, paese in cui ho avviato i miei corsi e in cui sto plasmando molte allieve con i miei programmi accademici anche di danze mediorientali.
Ci tengo quindi che il paese abbia un riconoscimento. Poi una volta confezionato e svolta la prima, posso pensare di portarlo in tournée altri paesi che lo richiedono. C’è già una possibile seconda data il programma!

Vi aspettiamo quindi tutti il 14 Dicembre a Teatro Dario Fo’ di Camponogara per la prima di Overthinking, spettacolo diretto da Veronica Volpato e interpretato dalla Nadira’s Ballet Dance Company. Se intanto volete saperne di più, potete seguire Veronica su Instagram al link @veronicavolpatoballetacademy

