Continuano i nostri appuntamenti del giovedì con la rubrica “Libri sulla danza“, uno spazio in cui ogni settimana ti consigliamo un volume a tema che ogni appassionato dovrebbe avere nella propria libreria (se hai perso gli altri articoli, puoi trovarli qui).
Oggi torniamo a parlare di autobiografie e, per l’occasione, te ne presentiamo una molto particolare e affascinante dedicata a uno dei ballerini italiani più famosi al mondo: “Parole che danzano“ di Roberto Bolle. Scoprilo con noi!
“Parole che danzano”: un viaggio nell’arte della danza e della vita
Pubblicato nel 2019, “Parole che danzano” è un volume fotografico che rappresenta un affascinante incontro tra la vita personale e la carriera professionale di Bolle, dove l’étoile racconta la sua esperienza come artista di fama mondiale utilizzando le lettere dell’alfabeto come “guida” per raccontare aneddoti di sé e del suo percorso.
Attraverso parole che hanno significato molto nel corso della sua vita, cominciando da “acqua” e finendo con “volontà“, Bolle cerca di trasmettere la bellezza, l’intensità e la potenza della danza, mostrandone l’incredibile valore sia come disciplina artistica che come espressione dell’anima umana.

La danza come metafora della vita
“Parole che danzano” non è solo un’autobiografia, ma un vero e proprio racconto in cui la danza diventa una metafora della vita. Bolle esplora l’idea che ogni movimento, ogni gesto del corpo, abbia un significato profondo e che nella danza si possa leggere il riflesso delle emozioni più intime e delle sfide quotidiane.
A partire dalla sua infanzia a Casale Monferrato, in Piemonte, il ballerino racconta di come la danza sia entrata nella sua vita fin dai primi anni. Da una passione nata quasi per caso è riuscito, grazie al suo talento straordinario e alla sua dedizione, a costruire una carriera incredibile, che lo ha portato ad esibirsi nei più prestigiosi teatri del mondo.
Il suo libro riflette molto sulla fatica che si cela dietro ogni passo di danza, sulle rinunce, sul sacrificio e sull’impegno che occorrono per raggiungere livelli così alti di perfezione. La danza, per Bolle, non è solo un’arte tecnica, ma un’esperienza che coinvolge mente e corpo.
In questo senso quindi, il libro è anche un invito per tutti i lettori a riflettere su come la danza possa essere una metafora per affrontare le difficoltà della vita, per trovare l’equilibrio e la bellezza in ogni momento.

Il cioccolato, la cucina e la pigrizia
Tra i tanti aneddoti interessanti della sua vita da ballerino, come l’incontro con Nureyev e il lavoro all’American Ballet Theatre, scopriamo anche che Bolle è un grande appassionato di cioccolato (“lo considero un vero e proprio toccasana”) e di cucina, arte che lo aiuta a rilassarsi dopo una giornata di lavoro.
Inoltre leggiamo che Bolle si definisce una persona piuttosto “pigra” (ma non nel senso di “accidiosa”). Il ballerino infatti si dedica anima e corpo alla danza, alla famiglia, all’amore e agli amici, ai doveri di casa e alla cultura, “ma per tutto il resto c’é tempo. – racconta – Anche per le valigie lasciate in salotto, vicino al tavolo, ancora da disfare”.
La perfezione come metà del cammino
“Parole che danzano” è anche una riflessione sulla ricerca della perfezione, tema centrale nella vita di ogni ballerino. Per Bolle la perfezione è quella cosa che tutti gli artisti cercano,, senza raggiungere mai, ma alla quale non devono mai smettere di ambire, tanto a livello tecnico quanto espressivo.
Da una parte quindi, questa ricerca della perfezione lo ha portato ad alzare sempre di più l’asticella e a perseguire la bellezza anche nei dettagli più piccoli e nascosti, dall’altra lo ha portato alla consapevolezza che sono proprio le imperfezioni a rendere una persona (e un ballerino) unica.

Conclusione
“Parole che danzano” è un libro che va ben oltre la semplice biografia. È una riflessione sulla danza come forma d’arte, ma anche come esperienza esistenziale. Il libro ci invita a considerare la danza non solo come un gesto fisico, ma come una lingua universale che parla direttamente al cuore.
Bolle, con la sua scrittura appassionata e profonda, ci offre una visione personale e intima del mondo della danza, rivelandoci i segreti, le difficoltà, ma anche le gioie che si celano dietro ogni movimento. Per chi ama la danza, “Parole che danzano” è una lettura imperdibile.
Ma anche per chi non è un esperto del settore, il libro ha molto da offrire: una riflessione sull’arte come mezzo di espressione personale, sull’importanza del sacrificio e sulla ricerca continua della bellezza.
In un mondo in cui la velocità e la tecnologia sembrano avere la meglio, la danza ci insegna ancora una volta che la bellezza richiede tempo, impegno e passione. E Roberto Bolle, con la sua grazia e la sua determinazione, è uno dei più grandi testimoni di questa verità.

Per acquistare “Parole che danzano”
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