Maia Makhateli, Dinu Tamazlacaru, Carole Pastorel, James Wilton, Sarah Jane Taylor e Silvia Accardo sono alcune tra le stelle del firmamento tersicoreo che stanno illuminando il RB Summer Course, in programma fino al 13 luglio.
Scafati si conferma così centro nevralgico della danza, con un programma ambizioso allestito da Rosanna Sicignano, direttrice artistica anche del Russian Ballet, realtà che ospita questo attesissimo evento estivo.
Un programma pensato per i giovani
Il progetto abbraccia l’intero universo della danza, puntando dritto al cuore delle nuove generazioni, desiderose di esprimersi davanti a volti noti scelti con cura da una direzione artistica sempre attenta, sia in Campania che a livello nazionale.
“Abbiamo creato un evento capace di soddisfare le esigenze della più vasta platea possibile di giovani affamati di danza – spiega Sicignano – con un programma pieno di risorse per tutti. I risultati si vedono giorno dopo giorno, siamo davvero felici! Ma per riuscire in questa impresa non posso che ringraziare anche Nadia D’Urzo, Simone Voccia, Tonia Formisano, Daniela Vicidomini e Federica Carillo”.
Un cast d’eccezione
Tra i nomi di spicco, Maia Makhateli, apprezzata al Colorado Ballet, al Birmingham Royal Ballet e al Dutch National Ballet. Con lei, Dinu Tamazlacaru, già protagonista al Teatro Unter den Linden e al Balletto di Stato di Berlino, oggi attivo anche al Teatro Comunale di Firenze, all’Opera di Roma e al Balletto di Tokyo.
Accanto a loro, Carole Pastorel, impegnata al Balletto di Nizza e al Balletto di Monte Carlo, docente all’Accademia Princesse Grace e, nel 2022, al Polo Nazionale Superiore di Danza Rosella Hightower.
Coppia d’onore al RB Summer Course è quella formata da James Wilton e Sarah Jane Taylor, fondatori della James Wilton Dance, compagnia tra le più acclamate del Regno Unito.
Talenti italiani e internazionali
Seguono anche altre importanti presenze: Silvia Accardo, interprete per realtà come il Teatro alla Scala, Balletto del Sud, Aulos Dance, Coreotica Anemos, Balletto Nazionale Raffaele Paganini e Danzitalia.
Matilde Tommasini, formatasi alla Codarts di Rotterdam, che porta anche competenze in acrobatica, improvvisazione e Butoh. Il portoghese Rodrigo Loureiro, diplomato all’ArtEZ University of the Arts, è oggi danzatore presso la Companhia Paulo Ribeiro.

Una rete di professionisti
Dall’Italia, si segnalano Massimiliano Scardacchi, laureato all’Accademia Nazionale di Danza e alla London Lambert School, e Domenico Iannone, direttore artistico della rassegna Esplorare e della compagnia AltraDanza, impegnato anche con l’Accademia di Tirana, l’A.I.D. di Roma e vari teatri lirici italiani. Con lui, Sabrina Speranza, formatasi alla The Ailey School di New York e oggi assistente coreografa di AltraDanza.
Completano il quadro Eloy Cojal, mover e performer con base nei Paesi Bassi; Gennaro Maione, già danzatore per Körper, Collettivo Nada, Dignità Autonome di Prostituzione e supervisore artistico per “Gomorra – seconda stagione”; Alice De Maio, cresciuta nel vivaio artistico della Sicignano, oggi freelance internazionale dopo gli studi alla Codarts.
Il teatro come strumento sociale
Tra gli aspetti più innovativi del corso, l’inserimento del teatro come mezzo di trasformazione. Ne è testimone Deborah Di Francesco, pedagoga teatrale, operatrice di teatro sociale, clown terapeuta e actor coach in formazione.
Da segnalare anche Annalisa Di Matteo, diplomata all’Accademia Nazionale di Danza con una borsa di studio alla Limón Dance Company di New York, e Chiara Sorrentino, napoletana, laureata all’ArtEZ Bachelor of Dance Artist dopo un percorso di perfezionamento a Roma presso il RIDA.
Formazione, confronto e ispirazione
“Lo stage di danza si propone di offrire un’esperienza unica di crescita tecnica e artistica, con un focus su diversi stili e approcci alla danza – conclude Rosanna Sicignano –. I giovani talenti stanno beneficiando di un’esplorazione che spazia dalla danza classica alla tecnica contemporanea, passando per repertorio, tecnica delle punte e teatro. Le lezioni di passo a due e teatro favoriscono la comunicazione e l’espressione creativa, arricchendo ogni partecipante in modo profondo e concreto”.

