“Risvegli”: una creazione inedita firmata da Francesco Posa in collaborazione con l’Associazione MAB

Risvegli

Dopo il successo di “Masquerade”, creazione presentata poco più di due mesi fa sullo sfondo della Sala dei Nobel dell’Associazione Carducci di Como, il Maestro Francesco Posa stupisce ancora una volta il suo pubblico con un’inedita opera di videodanza dal titolo “Risvegli”.

Realizzata anch’essa all’interno del Palazzo Carducci, stavolta nel Salone Musa, il progetto vede la regia di Filippo Cerra ed è realizzato in collaborazione con l’Associazione MAB (Maria Antonietta Berlusconi) di cui Posa è docente, in particolar modo con la Dott.ssa Gisella Zilembo, General Manager.

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“Risvegli”, una riflessione sull’arte greca classica

“Risvegli”, nato da un’attenta riflessione sulla bellezza estetica dell’arte greca classica, si sviluppa con l’idea di percepire e riscoprire quelle linee estetiche geometriche che permangono nello spazio e nella mente di chi guarda il movimento.

«Soffermandomi ad osservare una statua di quel periodo, – spiega Posa – ho avuto la sensazione di entrare in una dimensione onirica, in cui potevo riflettere su ciò che era successo prima e cosa sarebbe potuto accadere dopo. Dal punto in cui è immortalata la figura essa riesce, nella sua tridimensionalità, a comunicare e trasportare i suoi osservatori».

Il concetto alla base della coreografia infatti è quello di raccontare un gioco geometrico senza sottendere alcun racconto, lavorando su un dispiegarsi di figure che da statue immobili prendono vita, cercando di esaltare la bellezza non solo dei corpi ma anche del luogo in cui essi si muovono.

Uno sfondo suggestivo: il Palazzo Carducci di Como

Un luogo suggestivo, maestoso, che è stato fonte di ispirazione per il progetto già ai tempi della presentazione del video “Anna Bolena”. In quell’occasione infatti il coreografo, colpito dalla bellezza del Palazzo Carducci di Como, racconta di aver condiviso con la Dott.ssa Zilembo l’idea di realizzare un video proprio all’interno della Sala Musa.

Durante la docenza alle Residenze MAB al Teatro Arcimboldi poi, si è finalmente presentata l’occasione di condividere il progetto, che è stato accolto subito con grande entusiasmo.

«Ho conosciuto il Maestro Posa durante il Gala MAB 2022, al Teatro Manzoni di Milano. – ci racconta Gisella Zilembo – La visione comune sull’Arte e la condivisa attenzione ai giovani sono state volano di una felice collaborazione, con l’inserimento del Maestro nel cast dei docenti dei nostri programmi intensivi e delle Residenze Artistiche MAB. Qui, anche grazie alla comunione di intenti col presidente Silvio Andrea Beretta nell’ottica dei valori alla base del MAB, ha fatto nascere l’idea di coinvolgere alcuni allievi in un progetto coreografico che desse loro la possibilità di mettersi alla prova con una produzione di videodanza. Così è nato “Risvegli”».

Fonte di ispirazione per la nuova idea coreografica di Posa e di grande impatto quindi, il Salone Musa trasporta chi lo vive in una dimensione architettonica dei primi del Novecento, combinandosi perfettamente con l’idea del progetto.

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Le scarpette da punta, veicolo di sperimentazione

Ma a catturare ancora di più l’attenzione dello spettatore stavolta è un dettaglio a cui, nelle sue coreografie, non eravamo abituati: le scarpette da punta. Scarpette che però non vengono utilizzate come un classico “strumento di lavoro” per ballerini accademici, ma piuttosto come motore di ricerca per la sperimentazione sulla danza contemporanea.

«Anche se “le punte” rimandano immediatamente alla danza accademica, ormai se ne fa largo uso anche nella danza contemporanea. – spiega Posa – Far usare questo tipo di scarpetta infatti significa permettersi di ricercare altro, di sperimentare. Tutti principi che credo siano alla base dell’arte nella sua totalità».

Secondo il coreografo infatti la danza vive da sempre una continua ricerca di movimento e di creazione coreografica e, proprio per questo, decidere di privare lo stile contemporaneo delle scarpette classiche sarebbe un semplice stereotipo. Al contrario, la contemporaneità impone di sperimentare nuovi pensieri coreografici e di movimento, attraverso strumenti che permettono di essere utilizzati in modo trasversale.

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La musica e i protagonisti di “Risvegli”

All’interno di questo lavoro di ricerca è impossibile non notare l’accompagnamento musicale dal musicista e compositore Paolo Buonvino le cui note, spiega Posa, «coinvolgono il pensiero estetico delle linee mettendo in evidenza il movimento dei danzatori ed evocano il senso armonico di una traccia che si delinea, che prende forma e che sembra sospendersi, lasciando comunque la sua essenza nello spazio, nella mente e nel cuore».

A danzare su queste note sono i partecipanti alle residenze artistiche del MAB, un progetto, o un grande sogno – come lo definisce la Dott.ssa Zilembo – che quotidianamente si concretizza da oltre 15 anni portando avanti l’eredità etica «dell’amata signora Etta».

È il progetto ambizioso, ci racconta, di dare spazio e prospettiva alle nuove generazioni che si impegnano in campo coreutico; è la profonda convinzione che i valori umani che l’Arte incarna siano il viatico per una società migliore; è un network mondiale che si riconosce in queste idee e le rende azioni.

Le Residenze Artistiche ne rappresentano uno dei progetti pilota perché, come spiega la Dott.ssa, sono un contesto formativo in cui, accanto all’eccellenza e al virtuosismo propri del Premio Internazionale di Danza Classica, trovano spazio l’impegno e la virtù di ragazzi “normali”, animati da passione ed obiettivi eccezionali.

E in questo caso a diventare protagonisti del video “Risvegli” sono Alessia Boccagni, Denise Boccagni, Alessia Bertoldi, Giuseppe Fava e Andrea De Giosa, selezionati dal Maestro Posa insieme a Gisella Zilembo, che ci racconta di aver lasciato piena libertà nel casting ma di aver trovato la scelta sicuramente coerente col progetto in corso d’opera, a conferma di una grande sintonia progettuale e realizzativa.

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Il lavoro con i giovani

Ancora una volta quindi il coreografo decide di mettere in “stand-by” le sue collaborazioni con professionisti già affermati e offre occasioni di studio e lavoro a giovani talenti che possono così ampliare il proprio bagaglio culturale.

«Essendo un docente delle Residenze Artistiche MAB, mi entusiasmava lavorare con giovani danzatori carichi di entusiasmo e coinvolgerli in un progetto in collaborazione con il MAB, la cui attenzione è rivolta proprio a sostenere e promuovere i giovani talenti. – spiega Posa – Per questo insieme a Gisella abbiamo scelto chi di loro poteva essere più adatto per questa tipologia di lavoro. I giovani sono il vivaio, l’energia che vuole esplodere, che ha bisogno di esprimersi e di farsi sentire ed è una sensazione molto coinvolgente per un lavoro artistico così profondo come il nostro».

Si può affermare quindi con certezza che “Risvegli” abbia soddisfatto il pubblico che ha già avuto il piacere di ammirarlo e tutti gli addetti ai lavori, a cominciare dalla Dott.ssa Zilembo che ci conferma di essere entusiasta soprattutto dello spazio dato all’espressione artistica di allievi volenterosi.

Lavorare con i professionisti e con talenti naturali infatti, ci dice, è per certi versi “semplice”, ma essere capaci di tirare fuori risultati dagli studenti richiede una straordinaria capacità di ascolto e un talento compositivo basato su un’integrazione fra progettualità e scena che metta al centro i ragazzi, valore portante nel contesto delle Residenze.

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Tutte parole che confermano l’affetto e la stima della General Manager verso il Maestro Posa, che lei stessa ritiene un grande ascoltatore e un interprete capace della sinergia con gli allievi:

«L’ascolto, oggi più che mai, è cosa rara e preziosa e richiede un passo indietro rispetto all’egotismo che spesso invade la scena contemporanea, rendendola luogo di inutile e afasica autoreferenzialità. – conclude Zilembo – Credo che la Danza ci insegni, al di fuori da ogni retorica, il senso del limite e quindi della potenzialità, mettendoci su un piano imprescindibile per i giovani: quello in cui vengono valorizzati e presi sul serio, con l’onestà che meritano»

Complimenti quindi ancora una volta al Maestro Posa non solo per le sue, tecnicamente e artisticamente impeccabili, idee coreografiche, ma soprattutto per l’attenzione rivolta a un gruppo di persone, quelle più giovani, che ormai troppo spesso vengono sottovalutate e che invece sono ricche di potenzialità e talenti pronti ad esplodere. Nella danza come nella vita.

Puoi vedere tutti i lavori di Francesco Posa sul suo canale YouTube: https://www.youtube.com/@FrancescoPosaChoreographer

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