Secondo appuntamento della Stagione danza di Teatro Linguaggicreativi, in scena venerdì 7 febbraio 2025 presso Il Cielo Sotto Milano: Troffea – la piaga del ballo, una performance transdisciplinare site-adaptive, ispirata al fenomeno storico dell’epidemia del ballo a Strasburgo nel 1518.
Non una lezione, ma un’esperienza immersiva che coinvolge attivamente il pubblico attraverso un contagio coreografico. La performance indaga anche il presente, esplorando come l’energia collettiva e il dissenso possano trasformarsi in strumenti di resistenza contro l’alienazione e il controllo sociale contemporaneo.
Claudia Caldarano è Troffea
Claudia Caldarano si mette nei panni di Troffea, la donna che contagiò Strasburgo con la “febbre del ballo”, attraverso una narrazione coreografica interattiva che unisce racconto e danza. Ispirandosi ai sintomi descritti nei resoconti storici, Claudia intreccia i fatti del passato con quelli del presente, dialogando con i corpi presenti in sala e quelli lontani.
Tra cronaca, testimonianze e immaginazione, accompagnati dalla musica di Filippo Conti, gli spettatori sono invitati a partecipare attivamente, contribuendo a un vero e proprio contagio del ballo. Al termine della performance verrà lasciato spazio al pubblico per ballare.

La ricerca tocca argomenti come la stigmatizzazione dell’espressione corporea, la malattia, il corpo della donna, il sonnambulismo derivante dal capitalismo. – racconta Claudia Caldarano a proposito del processo creativo – Mi chiedo come il trasporto empatico dello spettatore possa portarlo all’abbandono della sedia e all’occupazione della scena… in Italia il rapporto Censis dice che siamo sonnambuli… e quindi cosa può far riattivare le persone e indurle all’azione?
Il motivo per cui ha deciso di dedicarsi a questa storia, quella della signora Troffea e della piaga del ballo che ha generato – continua Caldarano – è che i fenomeni di piaga del ballo sono avvenuti in periodi di forte crisi economico sociale, quindi in condizioni simili a quelle che stiamo vivendo, almeno dal Covid ad oggi.
La società in cui viviamo è securitaria. Cosa ne è del corpo e delle sue manifestazioni quando ce ne riappropriamo fino ad arrivare a degli stati fisici alterati, stati fisici che nella storia sono stati patologizzati soprattutto rispetto al corpo femminile? Abbiamo delegato agli organi di controllo la nostra libertà in virtù della precarietà delle nostre vite?”

La Stagione danza “Come una foglia portata dal vento”
La Stagione danza “Come una foglia portata dal vento” è diretta da Sara Fraschini e Diego Paul Galtieri. La terza edizione andrà in scena da gennaio ad aprile con 4 spettacoli di danza contemporanea. Corpi, gesti, azioni sono al centro della rassegna danza di Teatro Linguaggicreativi.
Sono il mezzo per indagare la realtà che ci circonda. In scena relazioni umane, corpi che entrano in relazione tra loro, ma anche con se stessi, in una continua ricerca della propria identità. Un’evoluzione continua.
Un viaggio. Relazioni che si creano, ma anche che si spezzano, addii, perdite. Relazioni che nascono da corpi in festa, in un club, nel movimento incessante di un danza senza fine, contagiosa, che ci riporta al senso di comunità.

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