Con l’intervista di oggi torniamo a parlare di Veronica Volpato, danzatrice e coreografa nonché ideatrice e conduttrice del Venix Talent Show, un talent molto amato dal pubblico che ha debuttato con successo lo scorso anno su Canale Italia (e di cui ci aveva già parlato QUI). Un anno dopo, il talent è tornato con una seconda edizione ancora più ricca di sorprese, novità e nuovi talenti pronti a mettersi in gioco.
Veronica, che da sempre ha una grande passione per il mondo dello spettacolo e per la valorizzazione dei giovani artisti, ci ha raccontato i traguardi raggiunti con la prima edizione del Venix Talent Show e le nuove sfide della seconda stagione. Inoltre, in questa intervista ci ha svelato alcune delle principali novità e il modo in cui il programma sta continuando a crescere, sempre con l’obiettivo di lanciare nuovi talenti e offrire loro concrete opportunità di carriera.
Leggi l’intervista a Veronica Volpato
1. Prima di parlare delle novità della seconda edizione del Venix Talent Show, raccontaci: come è andata la prima edizione? Sei soddisfatta? Ti saresti aspettata un tale successo da poterne realizzare una seconda?
Ciao Eleonora, sono davvero felice di ritrovarti. Quando è nato il format, non avrei mai immaginato un riscontro così positivo; oggi posso dire di essere stata piacevolmente sorpresa dal successo ottenuto con la prima edizione. L’impegno è stato grande, ma altrettanto forte era il desiderio di offrire una vetrina a nuovi talenti nel mondo dello spettacolo.
A proposito di ciò, posso dirti che uno degli artisti che si è esibito al VENIX, cantando una sua canzone, ha visto il video relativo al brano, caricato sul suo canale YouTube, diventare quello con il maggior numero di visualizzazioni. Un riscontro davvero tangibile! Sono molto soddisfatta, soprattutto dopo aver visto l’entusiasmo degli artisti. E devo ammettere che questa edizione è ancora più esplosiva!
2. A livello di feedback da parte dei partecipanti e del pubblico, come è andata? Ti hanno lasciato idee per questa nuova edizione?
Gli artisti sono stati entusiasti. Per loro, esibirsi in prima serata su Canale Italia, una rete televisiva nazionale, e confrontarsi con altri talenti davanti a una giuria d’eccellenza è stata un’opportunità preziosa. So che per alcuni degli artisti ci sono stati anche altri inviti e occasioni grazie al Venix Talent Show e questo è stato bellissimo da vedere: molti di loro si sono fatti conoscere in altri contesti.
Il pubblico è vitale per un artista, quindi cerchiamo di dare grande attenzione sia ai telespettatori che agli spettatori presenti in studio. Per quanto riguarda le idee, sono arrivati tantissimi riscontri positivi e suggerimenti che ci hanno dato nuovi stimoli. Amo coltivare le idee da sola, ad esempio le novità di quest’anno sono state il frutto di riflessioni che sono nate dopo la prima edizione. Ti confido un piccolo segreto: non rivedo mai le puntate, mi affido a ciò che vivo nel momento.

3. Dopo il successo della prima edizione, cosa possiamo aspettarci quest’anno? Quali sono le principali novità e cambiamenti?
Una delle principali novità è che il Venix Talent Show quest’anno è in diretta televisiva in prima serata, il sabato! Inoltre, la sigla del Venix sarà danzata. Ho pensato a ben due grandi novità: il corpo di ballo, firmato Nadira’s Ballet Dance Company, composto da allieve ben formate che fanno parte della mia compagnia, che ha ricevuto tanti complimenti e ha avuto il compito di aprire ufficialmente sia la prima che la seconda puntata.
Sono molto orgogliosa di loro, studiano con impegno e stanno raggiungendo un livello eccellente. Il gruppo è formato da Angelica, Eleonora, Jenny, Linda, Martina, Matilde Luna e Vanessa.
4. E l’altra novità?
L’altra grande novità è la partecipazione di Harold Medina, un ballerino professionista che ci accompagna in diversi momenti dello show, ci fa divertire con sketch durante la puntata e coinvolge i giudici. Insomma, quest’anno lo show sarà ancora più dinamico! Harold è un mio partner nel ballo ed è una figura fondamentale nello show. La sua presenza porta professionalità e divertimento. Personalmente, amo le discipline di danza più varie e, come ogni ballerino, ho le mie preferenze.
Il mio grande amore va verso la danza classica e quella mediorientale, ma non per questo considero le altre discipline meno importanti. Ritengo che il Venix Talent Show sia un’opportunità preziosa per valorizzare e far conoscere le diverse discipline della danza. Harold, in particolare, rappresenta i balli latini e quest’anno abbiamo iniziato con il Cha Cha Cha, proseguito con la Bachata e alla finale ci sarà un altro ballo ancora!
5. Parlando dei partecipanti, quanti artisti sono in gara quest’anno? Si tratta sempre di ballerini e cantanti o hai deciso di aprire il contest anche a nuove discipline?
Quest’anno saranno 25 performance, tra artisti solisti, duo, assoli e gruppi, con esibizioni di danza, canto e strumento. Posso dire che le performance di quest’edizione sono particolarmente originali! Dal livello delle semifinali, si percepisce chiaramente che la qualità è molto alta.

6. A livello di format, ci sono cambiamenti rispetto alla prima edizione?
Il format è rimasto invariato rispetto a quello inizialmente pensato e depositato, ma è sempre in costante arricchimento. Vogliamo continuare a crescere, mantenendo però la stessa essenza che ha reso il Venix Talent Show unico.
7. Quali sono i principali obiettivi che ti sei prefissata per questa seconda edizione del programma? Come pensi di rendere ancora più speciale l’esperienza dei partecipanti?
L’obiettivo principale rimane quello di far conoscere artisti di talento. Mi piacerebbe che, grazie al talent, gli artisti avessero anche opportunità di crescita professionale. Credo fermamente che la condivisione sana e corretta di esperienze sia fondamentale. Lavoro con consapevolezza e rispetto, sia nei confronti degli artisti che degli organizzatori e talent scout, e mi aspetto di incontrare sempre persone e contesti corretti, che possano favorire la crescita di ogni partecipante.
Un messaggio che mi ha toccato molto dopo la prima edizione è stato questo:
“È stata per noi una splendida esperienza, vissuta nel migliore dei modi possibili, mettendo in primo piano il divertimento e l’allegria senza compromettere la vostra professionalità. Complimenti per il cast, tanti bravi artisti che hanno reso difficile il lavoro della giuria, ma che ha scelto i più meritevoli. Vi seguiremo anche nelle prossime puntate e speriamo in future edizioni.”
Naturalmente però niente sarebbe stata la stessa cosa senza le persone che si trovano dietro alla macchina del VENIX Talent Show, che hanno un ruolo fondamentale: Giulia, Davide e Federico.
8. Il Venix Talent Show è un’opportunità unica per aiutare i giovani artisti a crescere, sia dal punto di vista professionale che personale. In che modo, secondo te?
È un trampolino di lancio, un’occasione per arrivare nelle case di migliaia di persone. Ogni partecipante deve dare il massimo perché, in quel momento, è al centro dell’attenzione e deve mostrare il meglio di sé. Ed è proprio lì che un artista si misura, non solo in base a un passaggio o meno alla finale.
Molti artisti che non sono arrivati alla finale hanno comunque avuto grandissimi successi. Confrontarsi con altri artisti di discipline diverse è una grande opportunità di crescita. Inoltre, la giuria svolge un ruolo fondamentale: motivare e spiegare le ragioni dietro un sì o un no. Esibirsi al Venix Talent Show è già di per sé un’ottima vetrina. Personalmente, mi piace far sentire gli artisti a proprio agio.

9. Durante la competizione, quali sono le qualità più importanti che vengono ricercate nelle performance dei partecipanti, al di là del talento tecnico? E quali sono, secondo te, gli aspetti che un artista deve sviluppare per riuscire a emergere in un programma televisivo come questo?
La sicurezza in ciò che si fa è sicuramente la qualità principale che cerchiamo. È fondamentale anche la capacità interpretativa, ma soprattutto la tecnica e la qualità del movimento nella danza, della voce nel canto o dell’abilità nell’utilizzo di uno strumento. La capacità di emozionare e coinvolgere il pubblico è un aspetto altrettanto importante.
10. Invece, riguardo alla giuria della seconda edizione, ci sono stati dei cambiamenti o sono stati inseriti nuovi membri rispetto alla prima?
“Squadra che vince non si cambia”, è stato il mio motto. Enrico Pegoraro, GioGala e Nicole Marin sono confermati e devo dire che quest’anno la squadra è ancora più affiatata.
11. Quale sarà il premio finale? Ma soprattutto, cosa rappresenta per te questo trofeo e cosa simboleggia per il vincitore?
Il trofeo firmato Venix Talent Show rappresenta un traguardo raggiunto, un riconoscimento importante per chi ha dato il meglio di sé. Lo scorso anno il vincitore è stato Alessandro Tomasi, che da qualche mese è diventato un artista di Warner Music Italy. Questo rafforza ancora di più la fiducia nel lavoro della giuria nell’individuare il talento.

13. So che la prima e la seconda puntata sono già andate in onda. Cosa puoi raccontarci? E quante puntate saranno in tutto?
In totale sono sei puntate. Quelle delle semifinali sono state un alternarsi di spettacolo, racconti, presentazioni e risate. Non si è avvertita alcuna tensione. È stato un vero show! Dal feedback del pubblico e dei telespettatori, è stato un momento meraviglioso e divertente.
14. L’evento è diventato ormai una vetrina importante per molti talenti. Come pensi che la partecipazione a questo show possa influire sul futuro degli artisti coinvolti, in particolare per quelli che sono alle prime armi?
Sicuramente è un’esperienza che ha un impatto positivo e duraturo. Da qui, gli artisti possono solo crescere e raccogliere opportunità che altrimenti non avrebbero avuto.
15. Guardando al futuro del Venix Talent Show, dove lo vedi nei prossimi anni? Hai in mente altre evoluzioni o progetti legati a questo format?
Ho moltissime idee per il futuro, ma ormai mi conosci, sono così legata alle mie “creazioni” che le proteggo gelosamente. Però, sono certa che appena avrò definito alcune cose, sarò felice di condividerle con te!

